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Spettacolo
TEMPO LIBERO

IL FILM DI PIF. «E’ il mio terzo capolavoro», ma in sala sta solo due giorni

Ieri ha esordito in anteprima mondiale nella vetrina internazionale della Festa del Cinema di Roma, tra poche ore invece arriverà nelle sale (di sole otto città, tra cui la nostra): il film di Pierfrancesco Diliberto – meglio noto al pubblico come Pif – ha un titolo lungo e controverso, “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”, ed è stato girato in gran parte a Torino, addirittura nel lontano settembre 2019.

«Il mio terzo capolavoro cinematografico», lo definisce ironicamente il regista, già autore per il cinema del successo “La mafia uccide solo d’estate” e dell’interessante “In guerra per amore”: «Se non riuscite ad essere a Roma, potrete vederlo anche al cinema. Mi raccomando, non mancate».

Si fa presto a dirlo ma meno a farlo: l’uscita in sala è di quelle lampo, solo pochi giorni prima di arrivare su Sky, che ha prodotto il film. Dove e quando vederlo a Torino, quindi: martedì al Classico in piazza Vittorio (tre spettacoli, alle 15,45, 18 e 20,15) e mercoledì al Greenwich Village in via Po (ore 15,30,18,45 e 21). E basta, sei occasioni soltanto per non farselo sfuggire.

Pif non verrà in città a presentarlo (andrà a Palermo, dove è nato, Milano e Roma): un peccato, dopo i tanti giorni di lavorazione che lo hanno visto a Torino durante le riprese, sostenute dalla Film Commission. Nel corso della settimana di riprese piemontesi le location interessate sono state: il Teatro Regio, il Parco Dora, la Chiesa del Sacro Volto, la stazione di Porta Susa, la sede della Lavazza, il Campus Universitario San Paolo in via Caraglio e l’ex-fabbrica Olivetti ad Ivrea. Impegnati sul set anche diversi professionisti locali, tra cui Luca Emanuelle Galzignato (location manager), Luana Velliscig (casting comparse) e Massimiliano Gelo (capo parrucchiere).

Scritto da Michele Astori e Pierfrancesco Diliberto, il film è liberamente ispirato a “Candido e la tecnologia” del collettivo I Diavoli. Racconta la storia di Arturo, un manager rampante che senza sospettarlo introduce l’algoritmo che lo renderà superfluo nella sua azienda. Perde così in un solo colpo fidanzata, posto di lavoro e amici. Per non rimanere anche senza un tetto si adatterà a lavorare come rider per una grande multinazionale, colosso della tecnologia. L’unica consolazione alla sua solitudine è Stella, un ologramma nato da una app sviluppata dalla stessa azienda, ma dopo la prima settimana di prova gratuita, quando Arturo è ormai legato alla figura di Stella, non può permettersi di rinnovare l’abbonamento. L’uomo si troverà così costretto a darsi da fare per ritrovare l’amore e la libertà, ammesso che esistano davvero.

I protagonisti sono Fabio De Luigi e Ilenia Pastorelli, affiancati dallo stesso Pif, dalla torinese di adozione Valeria Solarino, da Maurizio Marchetti, Maurizio Lombardi e con Eamon Farren.

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