Il Borghese

Il fattore T

Perché non si fa il governo? Vediamo…Si sappia che se Di Maio è sempre alle soglie del governo (di potere ne ha già parecchio) il merito non è di Grillo…Si sappia anche che se Di Maio compie quotidiane acrobazie – oggi tratta con Belzebù Ghedini, domani si inchina a Mattarella, dopodomani esce le zannette e fa il Robespierre di FuorigrottaCasaleggio jr guarda, subisce, non capisce…

Di Maio è un giovane molto molto in gamba: alla sua età c’è una moltitudine di suoi coetanei che le coperte gliele rimbocca ancora mammà. Il primo ad adocchiarlo, tra le lacrime del Dibba e intuendone la capacità di dire – bene – tutto e il contrario del tutto, è stato con merito intuitivo il grillone parlante…stanco, anziano, ricco, auspice di una successione che lo perpetuasse: chapeaux, esprime un trentunenne sveglio, brillante, presentabile, sufficientemente fedele…

Ma, subito dopo, il Berlusconi, che esce pazzo dall’invidia per non averlo lui, l’erede, ad urne elettorali praticamente ancora aperte si fa scappare in diretta tv il sacrilego elogio del Di Maio…ma…ALTOLÀ! Quando il gioco si fa duro entrano in campo i duri…Ragazzo, lasciami lavorare! Eh, sì…

Quando il grande burattinaio, la vera mente che ha saputo far costruire questo fenomeno politico mostra le fauci, lanciando invettive a valere come segnali d’allerta ai trattativisti quinquestellati affamati di ministeri, tutti si riscoprono quelli delle “origini”, quelli che: tu Savonarola? Io Masaniello…E dunque niente governo! Sì, diciamocelo: è lui il fattore decisivo, il fattore T, mister Marco Travaglio…Se volete fare un governo chiamate lui.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Sportegolando
RUBRICA
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo