pirlo-superleague
Sport
JUVE, TESTA AL PARMA

Il dribbling di Pirlo sul caso Super Lega: «Ci pensa Agnelli…»

Juve fuori dalla Champions League? Non ci crede nessuno alla Continassa, anche se la classifica non è ancora blindata e se quello che sta succedendo in casa Uefa apre il campo ad ogni tipo di ipotesi per il futuro. Andrea Pirlo vorrebbe tanto rimanere ancorato solo al lavoro di campo, ma gli tocca parlare anche di altro, ben sapendo che certezze sul futuro (persino il suo) non ce ne sono: «Siamo proiettati al presente e il nostro presente è la partita con il Parma. Una gara fondamentale, soprattutto dopo la sconfitta con l’Atalanta. Loro non stanno attraversando un buon momento, ma stanno facendo bene sul campo, nonostante i risultati. Io penso solo a finire bene la stagione. Il mio obiettivo è portare la Juventus nelle prime quattro e vincere la Coppa Italia». Poi, quello che succederà a settembre nessuno lo sa. E lui non ci vuole ragionare: «Pensiamo a quello che dobbiamo fare, quindi alla qualificazione alla prossima Champions. Stamattina il presidente ci ha parlato e siamo sereni perché sappiamo che lui è in prima linea in questo nuovo progetto. Ce lo ha spiegato, ci ha dato grande fiducia, ma la cosa più importante che ci ha detto è di continuare il nostro lavoro. Per il mondo del calcio è uno sviluppo. Ci sono stati tanti cambiamenti negli anni, dalla Champions stessa al modo di giocare e alle regole. Ma non sono io la persona più adatta a spiegare. Tocca a lui spiegare i dettagli, come stanno facendo in questi giorni gli altri presidenti coinvolti». Altri allenatori, anche quelli che eventualmente coinvolti nella Super League, sono stati chiarissimi e in molti casi durissimi. La linea della Juve è uniti e compatti alla meta, come sempre, e quindi meglio pensare al campo. La classifica dice quarto posto, ci sono ancora sette occasioni per progredire. La prima oggi, con Buffon, Cristiano Ronaldo e Dybala dal 1°. «La squadra sta bene, stiamo ancora recuperando perché domenica abbiamo speso tanto fisicamente e mentalmente. Ho già in testa alcune rotazioni, ma non cambierò tanto. Dopo la partita di Bergamo il gruppo era deluso, ma fiducioso. Negli ultimi anni l’Atalanta ha sempre creato tanto e schiacciato gli avversari e noi invece abbiamo giocato una buona gara a livello sia fisico sia tecnico». Chiesa è out («Federico ha avuto un problema muscolare, vediamo quanto dovrà stare fuori. Abbiamo dovuto fare a meno di diversi giocatori nel corso della stagione, chi andrà in campo farà bene»), ma in compenso ci sono altri che si giocano la conferma: «Arthur è sereno, ha voglia di giocare e sta bene, può essere l’occasione per rivederlo dal primo minuto. Anche Kulusevski può partire dall’inizio. Sta bene e ha fatto bene nelle ultime uscite. Valuteremo bene le condizioni di tutti, a seconda di come hanno recuperato, e in base a quello deciderò la formazione». E lui sente di giocarsi il futuro? «Io penso solo a finire bene la stagione. Poi in base ai risultati, la società stabilirà se ho fatto bene o male».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo