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Il Borghese

Il dovere di vigilare

Hanno una strategia, i predoni che si intrufolano nelle nostre case riuscendo ad aprire anche le più robuste porte blindate con quel maledetto aggeggio che risponde al nome di “chiave bulgara”. Peggio, è come se ci studiassero a tavolino, scegliendo poi le città e i quartieri da battere palmo a palmo, come fossero orde di fameliche cavallette. Si vede che la nostra Torino è una lussureggiante terra promessa per questi signori. Altrimenti non si spiegherebbe come tre georgiani si siano presi la briga di andare su un sito di annunci immobiliari, compilare tutti i moduli richiesti e affittare per un intero mese un alloggio ammobiliato in corso Belgio, la base per ripulire la nostre case. Un po’ come fanno i lavoratori stagionali, se non stessimo parlando di tre addestrati professionisti dello scasso. Che evidentemente sanno che a Torino c’è terreno fertile, soprattutto d’estate. E di fronte a una così sfrontata aggressività predatoria, a noi non resta che la difesa del branco. Mettere da parte quella riservatezza che puzza un po’ di “io penso al mio e chi se ne frega degli altri”, Forse è per davvero arrivato il momento di essere noi stessi le prime sentinelle del nostro territorio. Guardando anche oltre le finestre socchiuse dei nostri vicini di casa che hanno avuto la fortuna di andare in ferie, provando a fare un po’ più di attenzione se notiamo qualcosa di insolito o una biffa che proprio non ci piace, non avendo paura di alzare il telefono e comporre il 112 per fare una segnalazione che magari non è nulla, ma che magari permette di far scattare le manette ai polsi di questi lupi famelici che giocano anche sul piccolo egoismo del pensare sempre e solo a se stessi.

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