Il Regio di Torino
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SI TORNA ALL’OPERA

“Il diario di Anna Frank” riapre il Regio

Il 27 gennaio 2022 salirà il sipario dopo i lavori di restyling dell’impianto scenico. In piazza Castello adesso manca solo più la nomina del nuovo sovrintendente

Un titolo forte, “Il diario di Anna Frank”, nel giorno scelto per ricordare la tragedia dell’Olocausto: il 27 gennaio. E’ questa la data in cui i torinesi ritroveranno il Teatro dell’Opera chiuso dalla scorsa estate per permettere il compimento della prima tranche dei lavori di adeguamento e rinnovamento dell’impianto scenico. E adesso, dopo mesi di Regio Metropolitano che ha visto titoli e concerti a spasso negli altri palcoscenici della città, ci siamo. E c’è di più, il 12 febbraio, finalmente, sarà anche la volta della “Bohème” di Puccini. Piazza Castello è pronta per rivestirsi a festa e srotolare il red carpet in attesa che vip, istituzioni, abbonati e appassionati ricalchino il suo foyer e si accomodino nella platea nata nel 1740. Qui troveranno un teatro che oggi, in seguito ai lavori resi possibili dal finanziamento di 8,5 milioni di euro messo a disposizione dal Ministero della Cultura, si distingue per essere uno dei più tecnologici del mondo. Un’ambientazione imponente per uno spettacolo intenso che sarà preceduto dalla lettura di un messaggio di Liliana Segre. «Un pensiero che ci onora e che, ancora una volta, ci aiuterà a riflettere, a non dimenticare e a tenere vivo nel cuore delle nuove generazioni il ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati nei campi di concentramento», spiegano dal Regio. A seguire, quindi, l’opera-monologo del compositore russo Grigorij Frid, dall’omonimo diario di Anna Frank. L’Orchestra del Teatro Regio sarà diretta dal maestro Giulio Laguzzi, protagonista il giovane soprano Shira Patchornik. La regia è firmata da Anna Maria Bruzzese, le scene sono di Claudia Boasso, i costumi di Laura Viglione e le luci di Lorenzo Maletto. Il piccolo mondo di Anna, l’alloggio segreto dove si nasconde, si anima man mano attraverso ricordi, le figure care e i sogni, realizzati con le sagome originali di Cora De Maria e con le ombre e la messa in scena di Controluce Teatro d’Ombre, che rappresentano l’azione scenica virtuale.

Restyling ma non solo, dopo la fine del commissariamento, l’addio di Rosanna Purchia, oggi assessora alla Cultura del Comune di Torino, il Regio aspetta il suo nuovo sovrintendente. Se in pole position si fanno largo nomi quali Filippo Fonsatti o Guido Mulé, attuale direttore amministrativo, bisogna aspettare che i consiglieri di indirizzo (Giampiero Leo per Crt, Michele Coppola per Compagnia di San Paolo, Beppe Navello per il Ministero, Francesca Ramondo per il Comune, in attesa di quello della Regione) scelgano il proprio candidato da indicare a Roma.

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