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Dopo l’addio a Pirlo e Nicola

Il Derby della Mole inizia in panchina: Allegri alla Juve, Juric va al Toro

È ufficiale: si volta pagina. Max: “Sono tornato a casa”. Per l’ex Verona c’è il bonus Champions

Mentre la Juventus annunciava il suo ritorno, Massimiliano Allegri si trovava nella sua Livorno, al “Gabbione”, per giocare una partita a 50 anni dalla morte di Armando Picchi. «Ritorno a casa – ha detto il tecnico -. Che Allegri troverete? Di due anni più vecchio, per fortuna». Era nell’aria da ieri c’è nero su bianco: Massimiliano Allegri è tornato. La Juventus cambia ancora in panchina e, al terzo ribaltone in meno di tre anni, ritrova il tecnico toscano. Il club bianconero ha salutato Andrea Pirlo, che un anno fa aveva sostituito Maurizio Sarri che a sua volta l’anno prima era subentrato proprio ad Allegri.

«Bentornato a casa, Max», l’annuncio arrivato nel primo pomeriggio, dopo la “caccia al tesoro” sui social, il disegno dei confini del Minnesota, nome di un cavallo particolarmente caro al tecnico livornese tanto da citarlo in conferenza stampa, alla giacca lanciata a terra durante la partita contro il Carpi, diventata il simbolo della grinta e della determinazione del tecnico. L’annuncio, nell’aria dopo che nelle ultime ore radio-mercato aveva svelato la trattativa per il gran ritorno, è arrivato alle 15 in punto. Allegri «ritrova una panchina che conosce molto bene, un club che ama e che lo ama». E con la Juve «inizia un nuovo viaggio insieme, verso nuovi traguardi», sostiene il club, che si dice pronto a ripartire con lui e a «costruire insieme il nostro futuro; con la sua enorme professionalità, la sua forza morale, con le trovate geniali di un tecnico capace di sparigliare le carte, in campo e fuori».

Il nuovo legame tra Agnelli e il tecnico sarà di quattro stagioni, lo stipendio di circa nove milioni all’anno. Altre cifre e un altro profilo rispetto all’allenatore silurato, anche se non manca l’affetto nei confronti di Pirlo. «Per il coraggio, la dedizione, la passione con cui ha affrontato ogni giorno, per i successi ottenuti, il nostro grazie arriva davvero dal cuore – il saluto del club all’ex tecnico – così come il nostro in bocca al lupo per un futuro che sicuramente sarà bellissimo». Futuro, quello di Pirlo, che potrebbe tingersi di bianconero: il campione del mondo è infatti tra le prime scelte dell’Udinese. Una meta che permetterebbe a Pirlo di rimettersi subito in sella: «È tempo di rimettersi in gioco e affrontare nuove sfide», ha scritto il Maestro sui social, lanciando una frecciatina alla Juve. «Ho raggiunto gli obbiettivi che mi erano stati chiesti e quest’avventura, nonostante un finale che non mi aspettavo, ha reso ancora più chiaro quale vorrei fosse il mio futuro, che spero sia altrettanto completo e pieno di soddisfazioni come quello che ho vissuto da calciatore». Poi il saluto via social: da Buffon a Bonucci a Dybala, tutti hanno voluto ringraziare Pirlo.

Qui Toro

Il Toro ricomincia da Ivan Juric, è arrivata anche l’ufficialità. Il presidente Cairo ha deciso di ripartire e voltare pagina immediatamente: domenica si è chiuso il campionato, ora si apre un nuovo capitolo. E Juric avrà a disposizione 85 giorni esatti, tanto quanto manca al via del prossimo campionato, per costruire un Toro a sua immagine e somiglianza. Il patron granata ha messo sul tavolo un’offerta da due milioni: poche migliaia di euro in più rispetto a ciò che gli proponevano al Verona per restare o al Cagliari per il post-Semplici, ma il croato è stato convinto dal progetto che hanno in mente in via Arcivescovado. In più, un allettante bonus in caso di arrivo in Champions League, una dimensione attualmente fuori portata ma che conferma l’enorme fiducia di Cairo nel suo nuovo allenatore.

Così il matrimonio con l’allievo di Gasperini è stato celebrato con un anno di ritardo, perché già dodici mesi fa il Toro e Juric furono molto vicini. Ma il tecnico aveva già dato la sua parola sulla permanenza a Verona e sotto la Mole virarono dunque su Giampaolo, ora si partirà insieme. Sarà il 15° allenatore nell’era Cairo, il quinto solo nell’ultimo anno e mezzo: da gennaio 2020 a oggi, si sono alternati Mazzarri, Longo, Giampaolo e Nicola, adesso la panchina granata passerà appunto nelle mani di Juric. E, dopo Mihajlovic, Cairo torna a puntare su un tecnico straniero per la seconda volta nella sua gestione, il primo croato nella storia ultracentenaria del club su 17 allenatori non italiani.

Partenza a luglio

Il contratto partirà dal primo luglio, Ivan Juric è già al lavoro con la società per la rivoluzione. «Sono stati i due anni più belli della mia vita. Grazie di cuore Hellas, grazie di cuore Verona» il saluto del tecnico alla sua ex squadra. E, già per la ripresa al Filadelfia, punta ad avere alcune linee guida tracciate: il raduno non è ancora stato fissato ma sarà nella prima settimana, si comincerà in città e poi si proseguirà in altura, con l’obiettivo di tornare a Bormio. Il tecnico vuole parlare con i big Sirigu e Belotti, che però saranno impegnati all’Europeo, e poi capire su chi puntare. È inevitabile aspettarsi tanti cambiamenti, anche perché è una squadra che ha bisogno di nuove motivazioni e caratteristiche diverse per adattarsi al calcio di Juric. Tanti volti dello staff, invece, sono già definiti: come il vice Matteo Paro, astigiano e i preparatori atletici Ostojic e Barbero.

«Grazie Nicola»

Oltre all’ufficialità dell’approdo di Juric, il club ha anche ringraziato Davide Nicola «per la dedizione, la professionalità e la passione mostrate in questi mesi alla guida del Toro: un ottimo lavoro che grazie al contributo di tutti ha permesso di raggiungere il traguardo indicato». Ora il tecnico cercherà una nuova sistemazione, anche se al momento non ci sono piste concrete per rimettersi subito in sella.

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