mantide
Profondo Giallo
ITALIANO A NEW YORK

Il cuoco ammazzato dalla mantide spietata. Per lui droga al veleno

«Sì, gli ho dato io la droga». A due anni esatti dall’uccisione dello chef di Zorlesco Andrea Zamperoni, la prostituta italo-canadese Angelina Barini confessa per la prima volta. Dieci giorni fa la escort ha ammesso le sue responsabilità di fronte al giudice della Federal Court di Brooklyn, Brian Cogan. La confessione apre la strada al patteggiamento, già richiesto (e mai concesso) nelle passate udienze. L’accusa di «morte conseguente a somministrazione di droga» consente alla donna di evitare l’imputazione peggiore che gravava su di lei, ovvero di «omicidio volontario». Il cuoco lodigiano 33enne, considerato un enfant prodige del noto brand Cipriani Dolci, fu ritrovato morto il 21 agosto 2019 nella camera 15 del Kamway Lodge, al Queens. Il giovane era scomparso nella notte fra il 17 e il 18 agosto, dopo aver concluso il suo turno come chef al Cipriani Dolci al Grand Central Terminal. Causa della morte, un cocktail letale di Ghb (droga dello stupro) e Fentanyl, somministratogli -– probabilmente a scopo di rapina – dalla prostituta con cui lo chef si era dato appuntamento e che era stata arrestata subito dopo il ritrovamento del cadavere dagli agenti dell’Homeland Security. Barini, già gravata da 24 precedenti penali in prevalenza per droga e reati contro il patrimonio e a processo dal novembre 2019, è sospettata di almeno altre tre morti simili: clienti attirati per una notte di sesso a pagamento e poi tramortiti con cocktail a base di Fentanyl, potentissimo oppiaceo, a scopo di rapina. Altri tre clienti – due turisti e un postino – trovati cadavere, come Zamperoni. La donna però fino a oggi si è sempre proclamata innocente, nonostante sia stata registrata più volte entrare e uscire dal lodge dalle telecamere di videosorveglianza, e trovata accanto a Zamperoni con tanto di sacco della spazzatura, prodotti per l’igiene e una sega, presumibilmente per far sparire il corpo. Il silenzio era continuato davanti alle accuse del procuratore distrettuale Soumya Dayananda anche dopo l’arresto, a fine febbraio e dopo due anni di caccia all’uomo, il complice ed ex amante Leslie Lescano. La prossima udienza, il 25 settembre, potrebbe definire l’entità del patteggiamento per la dark lady.

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo