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«LA PARTITA DELL’ANNO»

Il ct Mancini avvisa: «Italia, niente ansia. Il tifo ci dà una mano»

Cinque mesi fa battendo la Svizzera l’Italia festeggiava la qualificazione agli ottavi di finale di Euro 2020, stasera (ore 20.45, diretta su Rai 1) ha l’occasione di ipotecare il pass per il Mondiale. Fondamentale vincere, pur sapendo che per volare in Qatar servirebbe almeno un punto nell’ultima gara del girone con l’Irlanda del Nord, mentre con un pareggio sarebbe tutto rimandato a lunedì, con gli Azzurri chiamati a difendere il +2 nella differenza reti. Una sconfitta invece vorrebbe dire dover passare quasi sicuramente per i playoff, già costati molto cari quattro anni fa. Dopo averla definita «la partita più importante dell’anno», il ct sta cercando di levare pressione alla sfida, avvicinandosi al match con la consueta serenità. Grande rispetto per gli avversari, ma gli azzurri anche in Nations League hanno dimostrato di potersela giocare con tutti: «I ragazzi – ha ribadito il ct ieri – sono tranquilli ma concentrati. Sanno che per vincere devono essere sempre al 100 per cento, senza pensare a tutte le altre cose che ci sono intorno. Credo che non sia giusto avere ansia prima di una gara. Bisogna essere allegri prima di scendere in campo, perché giocare è la cosa più bella che si possa fare».

«Sarà una partita difficile – ha continuato -, la Svizzera gioca un ottimo calcio da diversi anni. Noi dobbiamo fare la nostra gara e il nostro gioco, sappiamo qual è il nostro valore. Questa squadra ha ancora margini di miglioramento e può diventare ancora più forte da qui al Mondiale». Il ct, intanto, dovrà fare i conti con le tante assenze. L’infortunio di Ciro Immobile scompagina i piani di Mancini costretto a rivedere il tridente offensivo, con Belotti che potrebbe partire titolare: «Ci dispiace per Immobile e Chiellini, ma un po’ per tutte le Nazionali è la stessa cosa, gli infortuni possono essere un po’ di più in questa fase. Il Gallo l’ho visto bene, fisicamente non sarà al 100% perché viene da un infortunio serio. Magari non ha i 90 minuti nelle gambe, ma se riuscisse a fare gol nei primi 60/65 minuti sarebbe anche meglio. Barella? Sta bene, si è allenato e penso che possa essere in campo». In un match che rappresenta un vero e proprio spareggio, l’Italia avrà il vantaggio di giocare in casa. Cinque mesi fa l’Olimpico era solo al 25% della capienza, mentre stasera saranno 52.000 i tifosi sugli spalti, pronti a far sentire tutto il loro entusiasmo per spingere gli azzurri verso il Mondiale: «Sicuramente l’Olimpico ci darà una grande mano – ha conclusco Mancini -, giocarci è sempre bello. Abbiamo disputato qui tre gare dell’Europeo e il pubblico ci ha sempre sostenuto. Domani (oggi, ndr) sarà la stessa cosa, sarà una bella gara. Anche il terreno di gioco mi sembra in buone condizioni».

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