capitano ultimo
Cronaca
IL FATTO

Il Comune chiede aiuto a Ultimo per la sicurezza dei grandi eventi

Arrestò Riina. Con i suoi volontari affiancherà la polizia municipale sotto organico

In tempi di vacche magrissime, anche la sicurezza dei grandi eventi diventa un compito da affidare al volontariato. Succede a Torino, con il suo calendario per il 2022 fitto come non mai che si vorrebbe fosse soltanto delizia, ma diventa una croce se si guarda all’organico della polizia locale insufficiente per garantire tutti i servizi operativi. Gli eventi sono tanti, gli agenti pochi. Colmare il vuoto con le assunzioni non è possibile. E allora la giunta non può che chiedere aiuto all’esterno, siglando una convenzione con una associazione. Che non è una onlus qualsiasi, ma la “Capitano Ultimo”, fondata proprio da quel Sergio De Caprio che “Ultimo” lo scelse come nome di battaglia. Lui che a capo dell’unità Crimor del Ros dei carabinieri, fece irruzione nel covo del capo di Cosa Nostra, arrestando Totò RiinaEra il 15 gennaio 1993. E grazie a quell’operazione De Caprio diventa un personaggio leggendario. Gli dedicano prime pagine, documentari, film. Ma come sempre accade in Italia, gli eroi per qualcuno diventano personaggi scomodi. E Ultimo viene trasferito al nucleo che si occupa di ambiente, lo indagano accusandolo di reati infamanti (da cui viene prosciolto). Passa ai servizi segreti, poi dopo una polemica sul caso Consip, rifiuta l’onorificenza di Cavaliere della Repubblica, lo Stato (prima che il Tar gliela restituisca), gli revoca la scorta. Adesso è in quiescenza, il passato (a parte il fatto che la mafia non dimentica, e lui è costretto a nascondere il volto) è soltanto un ricordo. E Ultimo si dedica completamente a una nuova missione: la solidarietà, con una associazione, una casa famiglia, una mensa dei poveri. E non solo. I volontari di Ultimo hanno aperto sedi anche lontano da Roma, dove è nata la onlus. Anche a Torino, dove è già diventata un punto di riferimento. In questi giorni, ad esempio, è al lavoro all’hotspot di via Plava. E come scrive il Comune nella delibera che autorizza la convenzione, “l’Associazione di volontariato “Capitano Ultimo” nel biennio 2019/2021 ha svolto un apprezzato supporto alla Polizia Locale in occasione di manifestazioni pubbliche riconosciute dall’Autorità di Protezione Civile “a rilevante impatto locale” e in altre manifestazioni ed eventi di particolare rilevanza”. Adesso, visto il gran numero di eventi in programma, “tenuto conto che il personale di Polizia Locale deve garantire anche tutte le altre attività istituzionali indifferibili apparendo molto spesso difficoltoso, in particolare nelle giornate festive, reperire le risorse necessarie per fronteggiare tutti gli impegni che implicano il controllo del territorio per garantire la sicurezza e la pubblica incolumità” è sorta la “necessità di individuare un soggetto a supporto del personale di Polizia Locale durante tali eventi”. Ultimo, per queste attività, è una garanzia. E al Comune costa niente, salvo un rimborso spese, ma per un massimo di 9mila euro in tutto.

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