Anne-Sophie Mutter (Depositphotos)
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LA RUBRICA

Il compleanno

Anne-Sophie Mutter, nata a Rheinfelden (Germania) il 29 giugno 1963 (58 anni). Violinista. «Nelle fotografie che la ritraggono sulle copertine dei suoi dischi sembra una top-model. Ma una top-model particolare, profonda ed enigmatica, prodiga di sguardi interrogativi e sfidanti. In un’immagine è fasciata da un vestito aureo: girata di schiena, ci guarda voltando il capo, mentre il tessuto stringe i fianchi sinuosi. In un’altra il viso è in primo piano, la bocca soffice, gli occhi ardenti, i lunghi capelli biondi stretti e raccolti all’ indietro, da casta diva. Un’altra foto ce la mostra in jeans, sdraiata su un divano, e i piedi nudi da ninfa sono esibiti con grazia. Può una delle massime musiciste del nostro tempo avere quest’aspetto? La grande musica non richiede abnegazioni e supplizi? Può una signora tanto fascinosa suonare il violino come un angelo, fervida e sorvegliata, esatta, folgorante, ricca di tinte soffuse, tecnicamente formidabile nel centellinare i suoi incantesimi? La violinista tedesca AnneSophie Mutter dimostra che si può. E non c’ è trucco, non c’ è alcun inganno. Perché vista da vicino è anche più bella di come appare nelle foto. Non ha neppure il ‘callo’ dei violinisti, che macchia il collo e denuncia le ore trascorse con lo strumento letteralmente addosso»

Leonetta Bentivoglio

Titoli di testa

«Io diva? Sono una mamma che lavora. Dive sono le cantanti, Maria Callas. Non c’è niente di glamorous, mi creda, in una donna che suona il violino»

Vita

Aveva cinque anni quando chiese ai suoi genitori di farle studiare violino. Dieci quando debuttò come solista al Festival di Lucerna. La sua prima insegnante fu la famosa violinista Alda Stucchi Pieraccini

A tredici anni fu scoperta da Herbert von Karajan. A quindici anni il musicista svizzero Paul Sacher la fece suonare con la sua Kammerorchester Basel. Nel 1980, debutto negli Stati Uniti con la New York Philharmonic diretta da Zubin Mehta

«La musica non è come un paio di scarpe, che si ordinano e sono subito pronte. La musica richiede tempo e ispirazione. Pazienza, anche. Io sono impaziente… ma non lo faccio vedere!»

«Il violino permette di scolpire la musica, dipingere un brano con un’ampia varietà di suoni. Ho mostrato uno dei miei violini qualche anno fa nello straordinario museo di Cremona, il cui direttore apre ogni giorno le vetrine e suona gli strumenti. Voi italiani siete gli unici a capire che devono vivere»

A Monaco ha una fondazione che si occupa di giovani musicisti di diversi paesi: «l’obiettivo, più che incrementare il loro talento in uno strumento specifico, è aprire al massimo la loro mente. Per diventare bravi musicisti non basta saper far bene musica da camera: bisogna conoscere sinfonie, opere, letteratura. Vivere, studiare, avere il senso della comunità. E cominciare a fare tutto questo molto presto»

Nel 2020 ha avuto il covid: « Prima di contrarre il virus me ne stavo nel mio piccolo giardino, ho un cane e tanti giovani amici, sono gli studenti della mia Fondazione che vivono in una casa accanto. Facevamo giochi da tavolo, cucinavo per loro»

Curiosità

Anne-Sophie Mutter rinuncia alla spalliera e suona il suo Stradivari appoggiato sulla spalla nuda. Veste rigorosamente Christian Dior, senza maniche: «Non ho mai sofferto il freddo in vita mia, ho la necessità di muovere le braccia quando suono. Lo dico sempre, io non sono una violinista sexy ma una working mother, una madre che lavora. È da trent’anni che vesto Dior, molti stilisti di questo marchio si sono avvicendati nel tempo. Sono abiti che trovo comodi, non particolarmente trendy, piuttosto una linea classica ed elegante»

Film preferiti Star is Born con Lady Gaga e Green Book. Tra le attrici apprezza Sophia Loren, Meryl Streep, Julianne Moore, Jeanne Moreau, Bette Davis.

Non fuma «e ai miei fan dico di smettere per salvaguardare i polmoni»

Prima di presentare un pezzo al pubblico «gli dedico almeno due anni e mezzo»

Classic Voice

Il suo primo marito – il tedesco Detlef Wunderlich, che lei sposò a 26 anni – era un amico del padre, l’avvocato di Karajan e aveva 28 anni più di lei. Morto di cancro nel 1995. Il secondo – André Previn – ne ha 35 di più. E a sua volta ha sempre amato donne molto più giovani: negli Anni Settanta era sposato con l’attrice Mia Farrow.

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