Clafoutis
Cucina
IL PIATTO FORTE

Il clafoutis di ciliegie, servito con un tocco di zucchero a velo

È una ricetta tipicamente estiva tramandata dai cugini francesi

La stagione delle ciliegie, si sa, è breve, ma in una manciata di settimane quanti frutti ci donano gli alberi! Mangiare tutte le ciliegie fresche, appena raccolte, può essere un’impresa ardita e poco consigliabile: meglio affidarsi alla saggezza dei nostri nonni e, una volta soddisfatta la voglia, trasformare le restanti in dolci, conserve o sciroppi, in modo da poter godere della loro dolcezza anche tra molti mesi. I modi di utilizzare le ciliegie sono sicuramente moltissimi e ogni famiglia ha le sue tradizioni, ma c’è un dolce davvero semplice e alla portata di tutti che ha scavallato le Alpi e si è diffuso ben presto anche nella nostra regione: il clafoutis.

Il clafoutis ha origini francesi e il suo nome sembra derivare da “claufir”, termine occitano che significa riempito o punteggiato, di ciliegie appunto. L’altro ingrediente è la pastella, molto simile a quella delle crepes. In origine le ciliegie venivano lasciate con il loro nocciolo probabilmente per sveltire la preparazione, avere meno spreco e anche per migliorare il gusto, ma ora quasi sempre si preferisce denocciolarle prima. Anche la cottura è probabilmente cambiata con il tempo: oggi il dolce si cuoce in forno, mentre un tempo si poteva cuocere anche in padella con un coperchio.

Per prima cosa dobbiamo procurarci mezzo chilo di ciliegie ben mature, lavarle e snocciolarle. Prepariamo poi la pastella con duecento grammi di farina, mezzo litro di latte, cento grammi di zucchero, un pizzico di sale, un cucchiaio di acquavite e tre o quattro uova intere. Sbattiamo bene fino ad ottenere una pastella liscia e senza grumi. A questo punto prepariamo la teglia ungendola di burro e cospargendola di zucchero semolato. Distribuiamo le ciliegie nella teglia in modo uniforme e con delicatezza in modo che ricoprano il più possibile il fondo della teglia. Infine versiamo la pastella sulle ciliegie: le piccole sfere rosse faranno capolino tra il giallo della crema. Scaldiamo il forno a 180 gradi, meglio se statico e con il calore dal basso e cuociamo il dolce per circa quaranta minuti.

Possiamo servire il clafoutis sia tiepido che freddo e in base ai nostri gusti possiamo decidere di cuocerlo un po’ meno in modo che rimanga morbido e che si possa mangiare al cucchiaio.

I gioanin (da San Gioann: i vermetti di San Giovanni) che annunciano la fine della stagione delle ciliegie, sono già all’opera: affrettiamoci dunque a gustare ancora qualche frutto e portiamo in tavola la dolcezza.

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