cavorettese bocce gn
Cronaca
LE NOSTRE BOCCIOFILE

Il circolo festeggia i 130 anni ed è il più antico in Piemonte

La Cavorettese, fondata nel 1892, è l’unica società in collina

Muratori, contadini, carrettieri. Giovani, tra i 27 e i 35 anni. Era il 1892, anno di fondazione della Società di mutuo soccorso Lavoro e Cooperazione di Cavoretto. A istituirla, dei ragazzi della collina, quando le bocce erano ancora sport dei giovani. Centotrent’anni dopo, i soci della Cavorettese non sono più giovanissimi, e di professione fanno i pensionati. Ma la società ha resistito e ora festeggia un traguardo prestigioso, che ne fa la più antica del Piemonte ancora in piedi. Tante le storie che si porta dietro, tra cui pure… Buffalo Bill. Sì, proprio il leggendario pioniere del West, a Torino col suo circo a inizio ‘900. I giornali dell’epoca narravano di una baracca in piazza d’Armi. Quella stessa baracca, anni dopo fu trasportata – non si sa come – in strada dei Ronchi, dove sorge l’attuale bocciofila. E del circolo divenne sede, prima di bruciare in un incendio negli anni ‘60. Dopo quel rogo, le due società di allora, la Soms e la bocciofila, si unirono nell’attuale Cavorettese.

Gli attuali soci, del passato hanno cura e custodiscono tanti cimeli. Le coppe vinte, lo stendardo delle origini, e le foto di tutti i presidenti fin dagli albori. Oggi il circolo è mandato avanti da Paolo Garnerone e Franco Calastrini, presidente e vice. Al momento, l’elenco segna 174 tesserati, segno che nemmeno il Covid ha messo in crisi la Cavorettese, che oltre ad essere la più antica del Piemonte è anche l’unica presente sulla collina di Torino. Lontana da smog e traffico, arrampicata in alto dove pace e aria fresca ripagano dalla salita in auto su strade strette. Frequentata da cavorettesi doc o “acquisiti”, più da qualche socio che arriva da Moncalieri. Ma qual è l’elisir di lunga vita? «La collaborazione tra soci – spiega Garnerone -. Anche nel lockdown, nessuno ha smesso di pagare la tessera, e ci siamo dati da fare riasfaltando il parcheggio e aggiustando la fognatura. In totale, 20mila euro spesi». Non spiccioli, quindi, in un periodo difficile.

E poi c’è il ristorante, La Boccio, che serve piatti piemontesi. Al centenario, nel 1992, c’era la “sindaca” – ma all’epoca non si usava – Giovanna Cattaneo. Per i 130 anni, che si terranno il 25, il 28 e il 29 maggio, ci saranno esponenti politici regionali, comunali e circoscrizionali. Una volta, a bocce qui ha giocato pure Nosiglia. I soci promettono grandi cose: «Faremo tante gare, ma ci saranno anche spettacoli. Sarà una festa per tutto il quartiere».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Sportegolando
LA RUBRICA
Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo