castello di Ozegna
News
CANAVESE

Il castello di Ozegna va all’asta. In vendita pure quello di Pavone

La crisi del turismo complica anche il rilancio delle residenze storiche

La storia del Canavese in vendita. Castelli all’asta mentre i privati fuggono dalla loro gestione e a farsi avanti potrebbe essere lo Stato per salvaguardare i beni storici più preziosi di questo territorio. All’asta giudiziaria c’è il Castello di Ozegna che è passato da una richiesta di milione e 200mila euro a soli 400mila euro. In pieno centro del paese, in ottimo stato di conservazione, era appartenuto fino a poco tempo fa a un imprenditore toscano. Tanti progetti e nulla di fatto. La sua posizione è perfetta e ci vorrebbe davvero poco per renderla una stupenda attrazione turistica. Il Canavese è una terra di castelli e natura che punta al proprio rilancio turistico, molti di essi però appartengono a privati che, però, adesso non riescono più a gestirli. Il castello di Pavone è stato fino a poco tempo fa un rinomato ristorante stellato, un albergo di lusso, arroccato sulla collina che domina la piana dell’anfiteatro morenico alle porte di Ivrea. Eppure, la pandemia ha spazzato via ogni futuro, gli alti costi e la crisi della ristorazione dovuta al Covid hanno obbligato il proprietario a metterlo in vendita (trattativa riservata e prezzo sconosciuto). A questi si aggiungono altri prestigiosi manieri sparsi su tutto il territorio dal destino incerto. Come il castello di Parella, recentemente trasformato in un relais con ristoranti, alberghi e negozi di pregio, finito nel gorgo del fallimento della Manital. Altri, poi, giacciono da anni in attesa di un recupero come quello di Settimo Vittone e Forno Canavese. I più fortunati hanno trovato dei privati che li custodiscono egregiamente, come a Mazzé e Montaldo Dora. I due esempi più virtuosi di gestione pubblica sono quello di Masino a Caravino (Fai) e il Palazzo Ducale di Aglié (Regione). Un patrimonio eccezionale che attende solo di essere rivalutato e non lasciato a cadere in rovina.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo