Ammonta a poco meno di 70 milioni di euro la stima dei finanziamenti per gli interventi di manutenzione delle opere infrastrutturali viarie di Torino
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Da ieri interrotta la circolazione in corso Giambone

IL CASO. Tra lavori e chiusure caos della viabilità nei nostri sottopassi

Al Lingotto lo stop alle auto fino al 15 settembre. Ancora limitazioni al traffico al Giovanni Lanza

Ormai è ufficiale: sarà un’altra estate ricca di cantieri. Dopo la notizia della chiusura del cavalcavia di corso Grosseto, prevista per il 21 luglio, ieri sono partiti anche i lavori nel sottopasso del Lingotto. Necessari per il rinnovo della viabilità dell’omonimo quartiere. Per due mesi, fino al prossimo 15 settembre, al fondo di corso Giambone e corso Unità d’Italia sarà vietato il transito ai veicoli, in entrambi i sensi di marcia. Per consentire l’esecuzione degli interventi di adeguamento delle reti di sottoservizi nel tratto di intersezione con la nuova galleria sotterranea, in particolare le fognatura bianca e nera. Attorno al palazzo unico della Regione è prevista la realizzazione di un nuovo tratto di sottopasso veicolare, di collegamento tra l’area su cui insiste il grattacielo e, appunto, il sottopasso del Lingotto. Notizia che ha mandato in tilt i cittadini, ormai costretti a scegliersi sempre dei percorsi alternativi in quasi tutta Torino. Da quattro mesi, infatti, la viabilità è in tilt anche lungo il vicino sottopasso Lanza. Immettersi nel tunnel che collega corso Unità d’Italia con corso Massimo d’Azeglio, per gli automobilisti è diventato un vero e proprio incubo. A causa dei lavori dell’impianto di illuminazione che secondo il Comune di Torino andava rimesso a norma. Gli interventi, iniziati a marzo, hanno portato grossi disagi a tutti gli automobilisti provenienti da Moncalieri e diretti verso il centro. I cantieri, così prevede l’agenda, dureranno altri quattro mesi e si sposteranno in direzione di corso Trieste. L’intervento, salvo problematiche, sarà definitivamente ultimato entro la fine del mese di ottobre. Con la possibilità che, oltre alle code, si creino anche nuove polemiche. Soprattutto da parte di quei cittadini che devono utilizzare i corsi per recarsi nella zona ospedali. 

Ma tra dieci giorni ci sarà da fare i conti anche con lo stop alla viabilità sopra al cavalcavia di corso Grosseto. I lavori nell’area dei corsi Grosseto e Potenza dureranno tre anni, fino al 2020. E dopo una primo step, con la sola chiusura, si passerà, da settembre, all’abbattimento vero e proprio che porterà alla successiva realizzazione del collegamento della linea Torino-Ceres con la rete del Servizio Ferroviario Metropolitano. Su progetto della Regione Piemonte. Il rischio sarà quello di incorrere in code e ingorghi pazzeschi, a seconda delle dimensioni che il cantiere assumerà di volta in volta. Nell’attesa in zona Madonna di Campagna e Borgo Vittoria si conta di veder terminare presto l’altro cantiere, quello targato Smat di via Stradella. L’associazione commercianti e Confesercenti, del resto, hanno già fatto sentire la loro voce e sperano che i tempi, visto l’andazzo, vengano rispettati. Per non patire le pene dell’inferno anche a luglio e ad agosto.

 

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