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IN ARRIVO DA CANNES

Il caso Moro a Torino con “Esterno notte”: «Al cinema poi in tv»

Oggi gli attori del cast della serie Gifuni, Alesi e Contri incontrano il pubblico nelle sale torinesi. Il regista Bellocchio: «Protagonista chi era fuori dalla “prigione”»

Da Cannes a Torino, un viaggio per tre: Fabrizio Gifuni, Fausto Russo Alesi e Fabrizio Contri oggi saranno ospiti dei cinema Eliseo e Romano per incontrare in sala il pubblico di “Esterno notte”, serie tv sul caso Moro diretta da Marco Bellocchio, presentata con successo sulla Croisette e ora nei cinema in attesa di arrivare sul piccolo schermo in autunno, su Rai 1 in prima serata.

Gli appuntamenti sono alle 16,30 all’Eliseo (dove è in programma la prima parte della serie) e alle 17,30 al Romano, dove si vedrà in anteprima anche la parte conclusiva. Un’occasione unica quella di poter incontrarne i protagonisti: Gifuni è Aldo Moro, straordinaria figura centrale per quasi cinque ore; Russo Alesi e Contri sono rispettivamente Cossiga e Andreotti, personaggi chiave di quegli anni complessi. I tre attori dialogheranno con gli spettatori, raccontando l’intenso lavoro affrontato per entrare nei ruoli e per restituire performance credibili di figure così note.

Bellocchio aveva già raccontato quei fatti nel film “Buongiorno, Notte” ma ha voluto tornarci ancora. «Sentivo che era importante, almeno per me», ha spiegato. Questa volta non ci si concentra tanto sul luogo del rapimento ma quei 55 giorni sono visti attraverso i molteplici punti di vista dei personaggi che di quella tragedia furono protagonisti e vittime. «Si chiama “Esterno notte” perché stavolta i protagonisti sono gli uomini e le donne che agirono fuori della prigione, coinvolti a vario titolo nel sequestro: la famiglia, i politici, i preti, il Papa, i professori, i maghi, le forze dell’ordine, i servizi segreti, i brigatisti in libertà e in galera, persino i mafiosi, gli infiltrati».

Come già avvenuto qualche anno fa con “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, una serie pensata per la televisione arriva al cinema dopo esser stata “nobilitata” da Cannes: “Esterno notte” nella sua prima parte è in questi giorni a Torino anche nei cinema Ambrosio, Fratelli Marx, Greenwich e Uci Lingotto. Dal 9 giugno arriverà anche la seconda parte.

«Il grande teatro televisivo – aggiunge il regista – durante quei giorni con milioni di spettatori attaccati alla tv in cui tutti facevano pronostici pubblicamente o in cuor loro e si pregava nelle chiese, si facevano appelli da San Pietro per la salvezza del Presidente e tanti ci speravano e anch’io. Ingenuamente. Quell’uomo, come Cristo, “doveva morire”. Perché nulla potesse cambiare non solo nella politica, ma soprattutto nella mente degli italiani. Facendo un’eccezione alla mia regola di non tornare più su storie già raccontate. Con un’ampia giustificazione e cioè che la “notte” che ho voluto raccontare nella serie era assente in Buongiorno notte».

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