Torino 03 Giugno 2017 Incidenti e caos durante la visione al maxischermo della finale di Champions League
Ph.Massimo PInca
Cronaca
Al via gli interrogatori per i responsabili del Comune

IL CASO. Inchiesta Juve-Real, il capo di gabinetto di fronte ai due pm

Paolo Giordana è stato convocato in Questura. Sequestrate decine di mail tra maggio e giugno

Oggi tocca a lui, a Paolo Giordana. Il capo di gabinetto del Comune di Torino è stato invitato a presentarsi negli uffici della Digos in qualità di persona informata sui fatti e verrà ascoltato dai pubblici ministeri che indagano sui disordini scoppiati in piazza San Carlo la sera del 3 giugno, durante la finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid. Giordana avrebbe infatti partecipato alle due riunioni operative del 26 e 31 maggio nelle quali sarebbero stati affrontati con Turismo Torino gli aspetti organizzativi dell’evento. Un evento che si è poi trasformato in tragedia.

Si parlerà pertanto di quei due incontri, nel colloquio che il braccio destro del sindaco Chiara Appendino terrà oggi pomeriggio con i magistrati Vincenzo Pacileo e Antonio Rinaudo. Si parlerà delle ordinanze che tante polemiche hanno sollevato, come quella disattesa sul divieto di vendita delle bevande nelle bottiglie di vetro e inutilmente sollecitata da Turismo Torino. Ma si parlerà anche e soprattutto dei numerosi contatti che ci sarebbero stati tra Palazzo Civico, la sua partecipata del turismo, la Questura e la Prefettura nei giorni che hanno preceduto la serata di piazza e pure in quelli successivi ai tragici avvenimenti che hanno causato la morte della 38enne Erika Pioletti e il ferimento di oltre mille e cinquecento tifosi. 

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