Embraco 10
Cronaca
Il ministro Calenda da Trento: “Sulla vicenda stiamo lavorando tantissimo”

Il caso Embraco diventa una questione europea: sindacati “rassicurati” dalla trasferta a Bruxelles

Continua la battaglia dei lavoratori per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Riva di Chieri e i 497 licenziamenti

“Il caso Embraco è diventato europeo”. La trasferta a Bruxelles della delegazione di lavoratori della Embraco ha “fornito rassicurazioni” sul futuro dei dipendenti dell’azienda dello stabilimento di Riva di Chieri.

La strada da percorrere è ancora lunga e tortuosa, ma l’incontro con gli europarlamentari italiani lascia aperta una porta, uno spiraglio. “A loro abbiamo detto che se si fa squadra, il nostro Paese diventa più forte ed è più facile individuare soluzioni condivise” ha dichiarato da Vito Benevento, della Uilm Torino.

La speranza è che l’intervento dell’Europa possa far cambiare idea all’azienda sulla chiusura della fabbrica e sui 497 licenziamenti. “C’è stata unità d’intenti – ha detto Ugo Bolognesi della Fiom Torino -. All’interno del mercato unico Ue non può e non deve esserci concorrenza sleale”.

Intanto, da Trento, il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, fa sapere ai sindacati che “sul caso Embraco ci stiamo lavorando moltissimo, con tutti i contatti che ci devono essere”.

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