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Cronaca
LA PAROLA AI CITTADINI

«Il capolinea del tram per ora è salvo, ma strade e marciapiedi sono a pezzi»

In borgata ha chiuso anche la banca. Il comitato: «Asfalto e giardini, Servono cantieri»

Una battaglia dura, fatta anche raccogliendo tantissime firme, per mantenere in borgata il capolinea del tram 15. Sembrava persa, poi l’avvento della nuova amministrazione Pd ha cambiato le carte in tavola salvando il prezioso tram. Ma mancano i servizi, in Borgata Lesna, e molte strade e marciapiedi sono un campo di battaglia. Il mese scorso ha chiuso lo sportello bancario dell’intesa Sanpaolo in via Monginevro, e ora la banca più vicina è in piazza Massaua. Non comodissima, specie per chi ha una certa età ed è poco avvezzo all’home banking. Nei giorni scorsi si è pure sparsa la voce della chiusura delle Poste di via Villa Giusti. Per ora, Poste smentisce. «Speriamo non succeda, altrimenti ci tocca andare in via Marsigli», dice Stefania Padoani, presidente del comitato Borgata Lesna. Un’associazione di recente costituzione, nata per provare a risolvere le problematiche del quartiere.

Una di queste, sono le strade e i marciapiedi ammalorati. «Ne abbiamo parecchi – dice Padoani -. Da via Villa Giusti a via Bionaz, e poi anche via Monginevro. In campagna elettorale ci erano stati promessi dei lavori. Li stiamo ancora aspettando, di mail ne abbiamo già mandate». Un’altra grana è la pulizia. «Abbiamo aree verdi sporche, come ad esempio il giardino di via Val Lagarina dove si trovano spesso bottiglie rotte. Amiat non sempre viene a pulire».

Tant’è che, per ridare decoro ai giardini della borgata, ci hanno dovuto pensare i ragazzi delle scuole. Sette classi del Cfp Maria Mazzarello, che insieme ad Amiat hanno fatto pulitour nelle vie Ozieri, Brissogne, Valsugana e Challant. Che altrimenti sarebbero rimaste piene di pattume. Il giardino di via Challant, è stato rimesso a posto, con nuovi giochi, dalla vecchia amministrazione dopo che le radici affioranti lo avevano chiuso per due anni. C’è però il problema di un altro giardino, quello di via Ozieri. «Avevamo chiesto di riqualificare la vecchia pista di pattinaggio – spiega Padoani – perché ormai a pattinare non ci va più nessuno. Vorremmo un piccolo campo da calcetto con due canestri da pallacanestro».

Infine, l’illuminazione pubblica. Numerose sono già le segnalazioni per via Bionaz buia alla sera. Tra le buone notizie, la creazione di un nuovo gruppo di commercianti di zona. Non ancora una vera e propria associazione, ma il comitato ci sta lavorando. «Per ora siamo solo un gruppo WhatsApp. L’obiettivo è fare sinergia, per rilanciare il quartier anche dal punto di vista commerciale».

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