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Cronaca
Federico Buono, 45 anni, arrestato per terrorismo

Il “bombarolo” torinese con il sussidio statale: «L’obiettivo è uccidere» [VIDEO]

La Digos ha sequestrato materiale utile a costruire ordigni. Aveva fatto anche un sopralluogo al Palazzo di Giustizia

 

Manuali con istruzioni per costruire ordigni, divulgati in rete e tradotti in inglese, spagnolo e turco, tra cui uno intitolato: «Fare una bomba nella cucina di tua madre». Un sopralluogo intorno al tribunale di Torino per fotografare gli accessi di corso Ferrucci, via Falcone e Borsellino e corso Vittorio. Hard disk e schede madri gettati nel fiume Po. Nascosta in un mobile, una lattina con teste di fiammifero e una batteria da 9 volt, unita a due cavetti elettrici. Materiale con cui si può costruire una bomba. Infine, le intercettazioni. Come quella del sei luglio 2020: «Avrei dovuto farne una meglio…io, il mio obiettivo è ammazzare».

Gli agenti della Digos di Milano hanno arrestato ieri mattina, per terrorismo, Federico Buono, 45 anni, residente in una mansarda di zona Cenisia. Gli agenti hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip Agostino Pasquariello, che ha accolto la richiesta dei pm Paolo Scafi ed Enzo Bucarelli. Buono è accusato di fare parte di un’associazione terroristica internazionale nata in Sud America, Its (Individualisti tendenti al selvaggio), partecipata da ecologisti estremisti, che si pongono l’obiettivo di tornare a una vita ancestrale, “in mezzo alla natura selvaggia”, fine da perseguire uccidendo ricercatori, scienziati, tecnocrati e imprenditori.

L’indagato, grazie alle sue capacità informatiche, avrebbe divulgato online video su come costruire bombe e avrebbe raccolto soldi per finanziare il gruppo. Per il gip, «il rischio che il soggetto passi all’azione, individuando un obiettivo sensibile (si veda il sopralluogo del 24 aprile 2021 presso il Palazzo di giustizia di Torino) o colpisca a caso e senza pianificazione, è con tutta evidenza concreto e attuale». Ieri mattina, durante l’ultima perquisizione, i poliziotti hanno sequestrato nella casa del 45enne materiale utile per costruire una bomba. Come già accaduto il 23 giugno 2020, quando la Digos trovò nella mansarda la lattina imbottita di fiammiferi, una sveglia e dei chiodi.

«Lo abbiamo seguito per anni – ha spiegato ieri il capo della Digos di Milano Guido D’Onofrio – vestiva in maniera anonima, non aveva amici, saliva sulla metro solo se vuota. Non lavorava, aveva il reddito di cittadinanza. Pochissimi contatti telefonici, quasi solo con la madre. Era un misantropo vero. Un soggetto difficile da pedinare, che passava molto tempo sul pc, sul dark web». In una chat chiamata “Misanthrope K”, il 45enne avrebbe scritto: «Ora è tempo di fare qualcosa. Vorrei provare a costruire un’arma o una bomba per insegnare agli altri». Era il 15 febbraio 2020. Otto anni prima l’anarchico era stato arrestato con un amico che nello zaino aveva la diavolina, in stazione Lambrate. Il caso venne archiviato. Ma l’arresto, sostiene il gip, scatenò la solidarietà dei gruppi insurrezionalisti messicani che fecero esplodere, il 12 dicembre 2011, una bomba davanti all’Istituto italiano di cultura a Coyocan. La mole di documenti e video divulgati sul dark web acquisiti è notevole. E come ha sottolineato Antonio Petrillo (Ucigos), «il materiale di Its veniva talvolta condiviso dalla Fai Fri e viceversa, c’era uno scambio sui loro siti».

«L’inchiesta nasce nel 2017 quando scopriamo – ha spiegato D’Onofrio – lavorando con autorità di Argentina, Cile, Messico e Brasile, che le rivendicazioni di attentati di Its venivano divulgate su un sito, Maldicioneecoestremistra.org, registrato su un server di Milano, altervista.org. Il sito era stato aperto da Buono». Alcuni giorni fa sono partiti i primi arresti in Argentina: in manette sono finiti un padre e il figlio. Ieri, è stata la volta del torinese che, secondo gli inquirenti: «Voleva passare all’azione». Per contestare la tesi dell’accusa, l’avvocato difensore Gianluca Vitale si prepara a studiare gli atti per rivolgersi al tribunale del Riesame.

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