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Cronaca
CERCENASCO-MACELLO

Il “bandito con la mascherina” preso dopo tre assalti alle Poste

Aveva minacciato gli impiegati con una pistola per avere i soldi

Arrestato il rapinatore 53enne che tra agosto 2020 e agosto 2022 aveva colpito una volta alle poste di Cercenasco, e due volte a quelle di Macello. A incastrare l’uomo sono state le telecamere di sicurezza che hanno permesso di individuarlo.

Massimiliano Chessa, originario di Rivalta, disoccupato con precedenti penali, ha messo a segno il primo colpo, due anni fa, martedì 25 agosto 2020, alle poste di CercenascoIn quell’occasione, con il volto nascosto da una mascherina per il coronavirus, si era avvicinato all’impiegata che quella mattina stava per aprire la sede postale. Le aveva puntato una pistola contro e una volta entrato insieme a lei si era fatto aprire la cassaforte, portandosi via il bottino da 10 mila euro.

La seconda rapina è avvenuta, all’ufficio postale di Macello nel pomeriggio del 3 marzo 2022. Stesso modus operandi. Sempre con indosso una mascherina, l’uomo è entrato nella sede di piazza Roma e una volta davanti alla cassa ha estratto una pistola dicendo: «Questa è una rapina». Una volta aperta la cassaforte temporizzata si è fatto consegnare 10mila euro dandosi poi alla fuga a piedi. L’ultimo colpo del rapinatore è stato di nuovo messo a segno di nuovo alle poste di Macello, il 27 agosto 2022.

I carabinieri, una volta svolte le indagini e grazie alle telecamere di sicurezza, hanno tratto in arresto l’uomo lunedì 19 dicembre. All’interno della sua macchina hanno trovato una pistola giocattolo. In suo possesso sono stati trovati anche il giubbotto nero indossato per la rapina del 2 marzo all’ufficio postale di Macello e un paio di scarpe da ginnastica indossate nella rapina del 27 agosto, sempre a Macello. L’uomo è stato portato in carcere, alla Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino.

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