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Volontariato
L’EVENTO

Il Banco Alimentare per gli indigenti: «Doniamo cibo a chi non ne ha più»

Domani la Giornata nazionale della colletta alimentare. In campo scendono 12mila volontari

Sono quasi 110mila le persone che mettono insieme il pranzo e la cena grazie alla busta della spesa donata dal Banco Alimentare del Piemonte, tramite le 563 strutture caritative convenzionate. I numeri del 2022 sono finora in linea con quelli del 2021, ed è già una buona notizia, perché a livello nazionale le richieste sono aumentate di 85.000 unità, che hanno fatto salire la somma delle persone aiutate a 1.750.000. La cattiva notizia, invece, è l’aumento del 45% dei costi di gestione (logistica, trasporti ed energia elettrica), che si somma al calo del 30% delle donazioni economiche da aziende e privati. In questa difficile congiuntura, domani arriva l’ormai tradizionale appuntamento con la Giornata nazionale della colletta alimentare. In 1.386 punti vendita sparsi in tutto il Piemonte, 12.000 volontari in pettorina arancione inviteranno le persone a donare prodotti a lunga conservazione: verdura, tonno e carne in scatola, polpa o passata di pomodoro, olio, alimenti per l’infanzia come omogeneizzati o latte in polvere. L’obiettivo è migliorare la raccolta del 2021, che era arrivata a 548 tonnellate di cibo, equivalenti a più di un milione di pasti. Una parte considerevole delle 9.100 tonnellate di alimenti, ovvero 18 milioni di pasti, distribuiti dal Banco Alimentare del Piemonte nel corso dell’anno, ma soprattutto un’importante occasione di partecipazione pubblica, in cui tutta la cittadinanza può aiutare le persone in difficoltà economica regalando anche solo una confezione di pasta o un cartoccio di latte a lunga conservazione. «Siamo preoccupati per la situazione che stiamo vedendo nel nostro Paese con sempre più persone e famiglie che si trovano in povertà assoluta o che rischiano di scivolarci nonostante abbiano un lavoro – afferma Giovanni Bruno, presidente Fondazione Banco Alimentare Onlus -. È fondamentale continuare a sensibilizzare tutti coloro che possono compiere un atto di aiuto. La Colletta Alimentare è un gesto educativo di carità, che promuoviamo da un quarto di secolo. Partecipare a questa iniziativa significa contrastare favorire la condivisione».

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