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Cronaca
Fermato al Frejus, portava l’hashish a Torino

Il 70enne che trasporta 60 chili di droga in auto: «Mi danno 900 euro»

Solo nel 2021 il Centro di cooperazione polizia dogana ha sequestrato decine di chili di stupefacenti di tutti i tipi

Aveva 60 chili di droga nascosti in un doppio fondo sotto il sedile posteriore, “sepolto” da cassette di arance. Uno stratagemma che non è stato sufficiente a un pensionato italiano 69enne, assoldato da un trafficante per andare in Spagna, prelevare il carico e trasportarlo fino a Torino. Il viaggio è stato interrotto dalle forze dell’ordine alla frontiera e al 69enne non è rimasto altro da fare che confessare: «L’ho fatto per soldi. Mi hanno dato 300 euro subito e altri 600 me li hanno promessi alla consegna dell’hashish».

Questa è solo l’ultima di una lunga serie di operazioni antidroga messe a segno dagli agenti del Centro di cooperazione polizia dogana di Modane, dove sono impegnate forze di polizia e dogane italiane e francesi. Una cooperazione che nel 2021 ha portato al sequestro di 71 chili di cannabis, 1 chilo di eroina, 1.974 cristalli di metanfetamine, 1.110 pasticche di ecstasy, 2 chili di Dmt, 2,3 chili di armina, 2 chili di ketamina, 1 chilo di kratom e 12 litri di Gbl, la droga dello stupro. Tutti sequestri “in entrata” cioè su mezzi diretti verso l’Italia. E quindi tutta droga tolta dal mercato piemontese e nazionale.

Oltre ai 60 chili di hashish trasportati dal pensionato italiano, tra gli ultimi sequestri ci sono 11 chili di cocaina trasportati in maniera molto simile – nel doppiofondo di un sedile della propria auto – da un rappresentante olandese diretto a Milano. E neanche i treni sfuggono ai controlli: un nigeriano, fermato sul Tgv, aveva ingerito 43 ovuli contenenti cocaina per un peso complessivo di 640 grammi.

Un trucco che continua a essere utilizzato dai trafficanti nonostante il pericolo: solo poche settimane fa, un corriere è morto a Torino a causa della rottura di uno degli ovuli che aveva ingoiato. Ma in realtà le modalità di trasporto si stanno “evolvendo”. «Recentemente – evidenziano gli investigatori – c’è un aumento degli acquisti delle sostanze tramite Internet. Gli stupefacenti vengono recapitati da corrieri privati o nascoste nella corrispondenza postale proveniente soprattutto dall’Olanda e destinata a persone, anche minorenni, residenti nel nostro Paese».

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