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LA STORIA

Idanna, una pole dancer da record: «A 75 anni cerco ancora emozioni»

Vive a Pino Torinese e si allena tre volte a settimana: «Le prime lezioni a San Salvario»

La determinazione, il senso della sfida, il desiderio di mantenersi in forma. Dove trovi la forza Idanna Valier a 75 anni per compiere spettacolari evoluzioni attorno al palo, resta un mistero. «Io non sento i miei anni» dice con un sorriso raggiante la pole dancer di Pino Torinese che si allena tre volte a settimana nella scuola Turin Pole Dance Studio di via Saluzzo 100. «Ho scoperto la pole dance per caso 5 anni fa – spiega Idanna con la sua voce squillante -, quando mio figlio Matteo mi ha presentato una sua amica Natalya Ryzhikh che aveva appena aperto una scuola di pole in San Salvario. Così ho cominciato quasi per scherzo, ma in poco tempo mi sono appassionata a questo sport che mi fa stare bene di testa, fisicamente e col cuore, pur richiedendo un grande impegno. C’è infatti bisogno di un allenamento costante e di una buona sopportazione del dolore, a causa dei lividi che ci si può procurare con il palo».

L’energia dirompente di Idanna le aveva già permesso di superare vari traumi in passato. «Sugli sci mi sono lussata una spalla, mi sono rotta il crociato e sono stata operata ad ambedue i menischi. Ma questi infortuni non mi hanno fermata, anzi sono stati uno stimolo per dedicarmi ancora con maggior vigore a questa disciplina che mi regala emozioni sempre più grandi, soprattutto quando riesco a eseguire nuove figure complesse». Idanna ha un passato da ballerina classica, ma, come spesso ricorda: «Ho iniziato ad andare in palestra e a praticare attività fisica con costanza solo a 45 anni. Per questo mi sento di dire che lo sport non conosce età. Anzi, dopo i 50 anni, quando il cambiamento del corpo influisce sulla mente e sull’umore, diventa ancora più essenziale per star bene e far star bene gli altri».

E a chi confonde ancora la pole dance con la lap dance da night club, Idanna risponde con un sorriso: «Sono due cose sostanzialmente diverse. La pole – sottolinea – non è una attività per mettersi in mostra o per attirare le attenzioni, ma una disciplina sportiva che richiede un duro lavoro, un grande impegno, costanza e determinazione». E poi ci sono gli spettacoli. Il prossimo? «Sabato 20 luglio, alle 21, mi esibirò con la scuola ad Alassio in piazza dei Partigiani. Sarà una bella occasione per far conoscere ancora di più questo sport che potrebbe presto diventare disciplina olimpica».

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