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Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 2

I tram arancioni nelle periferie: «Così salviamo i vecchi mezzi»

Una mozione per preservare le vetture. C’è l’ipotesi piazza Caio Mario

Salvare i nostri tram dalla rottamazione e metterli nei quartieri di Torino, per conservarne la memoria. Dopo l’Atts, l’Associazione torinese dei tram storici che aveva lanciato l’appello durante il Trolley Festival, adesso si mobilitano anche le periferie per preservare le datate vetture che per novant’anni hanno prestato servizio lungo i binari del capoluogo piemontese, ma che ora verranno rottamate per fare posto ai più nuovi Hitachi.

E così, per evitare che questo accada, ecco l’idea di piazzare le vecchie vetture nelle rotonde della nostra città, come fossero monumenti. Un’idea partita dalla circoscrizione Due, per la precisione dai consiglieri Davide Schirru e Raffaella De Maria, autori di una mozione che impegna il presidente Rolandi ad attivarsi presso sindaco e giunta affinché la Due acquisisca almeno uno dei 56 tram storici – erano 58 ma due li conserverà l’Atts – e lo collochi in piazzale Caio Mario, come una sorta di arredo urbano. Un luogo non scelto a caso, perché è proprio lì che si incontrano due linee importantissime: la 4, la più frequentata in città, e la 10. «I tram arancioni sono diventati un simbolo di Torino – afferma Schirru – pertanto potrebbero essere trasformati in una sorta di monumento luminoso in luoghi strategici del territorio urbano, ad esempio in corrispondenza di importanti snodi stradali in prossimità delle principali aree di accesso alla città. Come appunto piazzale Caio Mario».

Un’idea che se venisse messa in pratica ricalcherebbe una realizzazione già avvenuta a Torino, quella del Progetto Diogene con un vecchio tram in sosta permanente in corso Verona.

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