Premio 2021 della Fondazione Quarto Potere
Cronaca
LA CERIMONIA

I torinesi dell’anno premiati in Comune da “Quarto Potere”

Il riconoscimento della Fondazione a chi ha dato lustro al nome della nostra città nell’ultimo anno nonostante la pandemia

Sette premi per affermare con forza che Torino c’è. Che la nostra città non si lascia piegare da niente, Covid compreso. Ed è pronta a tornare grande, riprendendosi quel ruolo di guida che ha avuto nella storia del nostro Paese. Una capitale dell’arte, della cultura e dello sport che adesso vuole ricominciare a crescere, senza però lasciare indietro chi soffre grazie alle eccellenze in campo medico, ma anche ai missionari della solidarietà. Ecco, il Premio 2021 della Fondazione Quarto Potere, che dal 2018 si impegna a sostenere e diffondere i principi della libera informazione nelle sue diverse articolazioni, vuole essere un riconoscimento a chi, nel proprio ambito, nell’ultimo anno ha contribuito a dare lustro al nome della nostra città, anche nel resto del mondo.

Su indicazione della redazione del quotidiano TorinoCronaca e della giuria, composta dal senatore Aldo Scarabosio, dall’avvocato Edoardo Cagno e dal vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti, Ezio Ercole, sono stati nominati i vincitori, premiati ieri sera dal direttore di TorinoCronacaQui, Beppe Fossati, nella splendida cornice della sala Colonne del Comune di Torino.

La prima a ricevere il premio è stata Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio di Torino, che ha avuto il merito di promuovere nel mondo l’immagine di questa importante istituzione torinese. «Sono onorata per il mio Museo. Se ho un merito – sorride Christillin – è quello di aver scelto Christian Greco come direttore». Riconoscimento anche per Ilaria Bonacossa, indicata dalla giuria per l’impegno attraverso il quale ha suscitato il grande successo della Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea Artissima. «Ho avuto la fortuna di aver trovato una squadra straordinaria – commenta, ritirando il premio -. Otto donne, tutte giovani e determinate». Dall’arte ai libri. Silvio Viale è uno degli artefici dell’edizione straordinaria di un Salone che ha coinvolto l’intera città nell’evento. Anche il “resuscitatore” (come lo chiama scherzosamente Beppe Fossati) non manca di sottolineare l’importanza del lavoro di squadra che lo ha portato al successo. «Siamo una cinquantina e non è sempre semplice coordinarci». Intanto, il Salone torna a maggio, più carico che mai. Tra le eccellenze di Torino, di sicuro, c’è la sanità. E quest’anno, Quarto Potere ha deciso di premiare Franca Fagioli per la straordinaria attività svolta a favore dei bambini malati. Direttore del Dipartimento Patologia e Cura dell’Ospedale Regina Margherita, Fagioli è l’anima e il cuore pulsante dell’Infantile. «In questo anno e mezzo difficile abbiamo cercato di rassicurare le famiglie e mostrare che l’ospedale è un posto sicuro – racconta -. C’è bisogno di storie belle». E ad applaudirla, in Sala delle Colonne, c’è la figlia.

Un riconoscimento speciale, consegnato al presidente Guido Melzi d’Eril, al direttore Silvano Ferraris e ai top driver Andrea Guzzinati e Santo Mollo, è andato anche all’Ippodromo di Vinovo, che festeggia i suoi primi sessant’anni. «Forse non tutti lo sanno, ma il Piemonte e Torino in particolare sono ai vertici assoluti dell’ippica italiana» ricorda il presidente. Premio Quarto Potere per aver diffuso l’immagine della nostra città grazie all’impegno profuso come direttore della Film Commission Torino Piemonte a Paolo Manera. «Cinema e automobili furono le industrie trainanti del territorio – si guarda indietro Manera -, ma ancora oggi quella del cinema è un’industria che dà lavoro a tante persone».

Dalle luci del cinema, al buio che troppo spesso avvolge la vita di chi soffre, ma nella nostra città può contare sulla luce che avvolge persone come Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, premiato per la generosa attività sociale e la grande umanità mostrata verso i giovani e i bisognosi. «Nella vita avevo tre desideri – spiega -. Non parlare mai in pubblico, non incontrare mai i poveri a tu per tu e non salire mai su un aereo. Poi qualcuno ha bussato alla mia porta è mi ha convinto del contrario». I ricordi della storia del Serming si legano a filo doppio alla storia della città, in un nodo indissolubile di emozioni. «Queste persone si sono fatti carico del presente e del futuro del nostro territorio» non manca di sottolineare l’assessore all’Istruzione Carlotta Salerno, portando i saluti della Città durante la cerimonia. «Il quarto potere pervade tutto e ci ricorda quanto sia necessario essere trasparenti e onesti con coloro che incontriamo». Non potrebbe essere più d’accordo il vicepresidente dell’Ordine. «Siete i rappresentati dell’anti “mono cultura” – dice rivolgendosi ai vincitori Ezio Ercole -. Donne e uomini liberi, con un unico comune denominatore: il servizio per la città e la capacità di esprimere nel proprio ambito l’eccellenza più pura». Il Premio Quarto Potere dà appuntamento al prossimo anno, con la promessa di continuare a scegliere con grande attenzione i torinesi da premiare e di portare avanti un principio: «Non ci sono zone oscure quando l’informazione è chiara».

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