Agnelli
Sport
IL CASO

I tifosi assolvono Pirlo e CR7: «Ma la colpa è della società»

Dopo l’eliminazione in Champions gli juventini si augurano una rivoluzione

La precoce eliminazione dalla Champions League farà scattare, forse, una rivoluzione in casa Juve. O almeno è ciò che si augurano i tifosi bianconeri, che a distanza di qualche giorno ancora devono riprendersi dall’ennesima delusione europea per mano del Porto.

Sul banco degli imputati, però, non c’è il mister Andrea Pirlo, ma la società e i giocatori. A due passi dall’Allianz Stadium, che ormai da un anno non vede più arrivare l’afflusso dei tifosi, c’è il bar L’Elite 5, in strada Altessano.

Luca Addimando, barista e juventino, ha una faccia da cui trapela tanta delusione. «Col Porto abbiamo regalato almeno quattro gol. È una cosa inaccettabile, a questi livelli. Ho visto troppa paura di sbagliare negli occhi dei giocatori». La Juve, ora, potrà concentrarsi sul campionato, ma difficilmente riuscirà a sfilarlo all’Inter dell’ex Antonio Conte.

Tra i colpevoli dell’eliminazione, in questi giorni, si fa pure il nome di Cristiano Ronaldo. Il fuoriclasse portoghese nella sfida europea ha malamente steccato e a fine anno, stando agli spifferi di radio-mercato, potrebbe salutare Torino. «Io lo terrei – dice il barista – ma se non possono più permetterselo economicamente è meglio venderlo».

Dentro l’Area 12, il grande centro commerciale a fianco dell’impianto sportivo bianconero, c’è sempre un gran via-vai di persone. Lo Juventus Store, però, di mattina è vuoto. Forse l’amarezza è ancora troppa per andare a comprare la maglia dei propri idoli. I tifosi bianconeri in giro però non mancano.

Francesco Mancuso, a passeggio con gli amici, difende l’operato di mister Pirlo e se la prende con la dirigenza. «Pirlo è alla sua prima esperienza, tant’è vero che aveva firmato per l’Under 23. Forse la società non doveva chiamarlo, è ancora troppo acerbo. Conte, ad esempio, aveva già allenato altre squadre quando è arrivato alla Juve». CR7, invece, «vorrei che rimanesse ancora un anno. Ma se si potesse tornare indietro, non so se lo ingaggerei».

Insomma, se proprio ci deve essere un colpevole, è da ricercare in società. Guai a toccare Ronaldo anche per Paolo Calabrò. «Cristiano – afferma – ha salvato la Juve in tantissime occasioni, per cui è ingiusto prendersela con lui se ha sbagliato una partita. Pirlo? Per me ha poche colpe, è alle prime armi da allenatore e ha avuto la rosa decimata tra infortuni e covid. Non ricordo due o tre gare di fila con la formazione-tipo».

Per Vincenzo Conversano, impegnato a fare shopping con la moglie, «La Juve è a fine ciclo e bisogna ripartire dai giovani, che ci sono e sono bravi». E anche secondo lui, l’allenatore ha poche colpe per la débâcle europea. «Pirlo ha appena iniziato ad allenare, ha bisogno di tempo. La dirigenza non deve fare lo stesso errore che ha commesso un anno fa con Sarri». Un allenatore che lo scudetto, almeno, lo aveva portato a casa, ricevendo però il ben servito dopo un solo anno.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo