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Cronaca
LA GITA FUORI PORTA. Per gli amanti del trekking

I sentieri della collina per scoprire chiese, boschi, rii e panorami

Tanti i percorsi alla portata di tutti dal chierese fino a Superga, partendo dalla chiesa di Valle Ceppi a Pino

Dalla chiesa di Valle Ceppi per risalire i sentieri attorno a Chieri, fino a Superga: la collina torinese è una “miniera” di percorsi tutti da scoprire, nel corso di una giornata. O anche solo di una mattinata.

Le opzioni sono molte, a partire dal circuito che esplora la valle scavata dal rio Tepice (dura circa tre ore): si parte dalla chiesa parrocchiale di Valle Ceppi di Pino e si segue via Civera, si superano i Tetti Dettoni e si raggiungono i Tetti Civera, dove termina la strada asfaltata.

Lì si entra nel bosco risalendo in lieve pendenza il fondovalle, raggiungendo in breve il rio Civera (che è il nome del Tepice nel suo primo tratto).

Qui il percorso procede nell’alveo del rio, che alterna tratti ad acque calme ad altri dove la corrente è più forte. Si arriva così a un’ampia radura dove il rio traccia due grandi meandri, poi sulla sinistra si incontra una pista forestale: la si imbocca, allontanandosi dall’acqua e salendo di quota all’interno del bosco, alle falde del bric Palouc. La pista forestale approda sulla strada Palucco, che collega alla strada Panoramica all’altezza del parcheggio di bric Sueri.

A quel punto s’imbocca la Panoramica in direzione Pino Torinese: si supera un’area attrezzata arrivando a una bacheca e a un parcheggio da cui si dirama il sentiero 46, che punta in direzione del monte Cervet. Dalla “vetta” si gode del panorama della collina, poi si scende lungo il crinale per tornare al punto di partenza.

Ma non è l’unica possibilità per trascorrere 3 o 4 ore nella natura attorno alla città: c’è una interessante rete di sentieri che sale alle sorgenti del rio Tepice e al parco di Superga. Si parte dal ponte sulla statale 10 per poi svoltare in strada Superga. Da lì si supera la deviazione per Villa Cipresso e si costeggia la peschiera di cascina Pavassano, dove cresce un maestoso salice bianco, inserito tra gli alberi monumentali del Piemonte.

Così si arriva sullo spartiacque tra le valli del Tepice e del rio Pasano: scendendo verso la Valle Pasano si può andare a scoprire la cappella di Sant’Irene, nota come Superghetta e “perdersi” su quel lato della collina. Oppure si va verso Valle Ceppi per raggiungere la chiesa parrocchiale (come nell’altro circuito).

Stavolta, però, si passa dal fondovalle, dove si incontra via Tepice, che fiancheggia il rio omonimo. La si segue per circa un chilometro, poi si svolta a sinistra in via San Giacinto (sterrata). Quindi si imbocca sulla destra un sentiero che fiancheggia un prato e riporta su strada Superga, già percorsa all’andata. Più avanti si imbocca strada del Pavassano, si incrocia via Tepice e poi si arriva sulla statale 10: il percorso può finire lì per raggiungere il punto di partenza oppure continuare attraversando verso strada Roaschia, dove le vie residenziali diventano percorsi sterrati diretti verso la campagna attorno alla storica Villa Moglia.

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