Torcetti
I gusti di una volta
IL PIATTO FORTE

I prelibatissimi torcetti di Agliè: un mix di farina, burro e acqua

Si possono abbinare al tè, alla panna, al latte o allo zabaione

Agliè deve la sua popolarità a tre componenti essenziali: il castello dei Savoia, il poeta crepuscolare Guido Gozzano e… i prelibati torcetti. Di questi ultimi, si conosce l’inventore, Francesco Pana. Professione: pasticcere. All’inizio il torcetto di Agliè era più simile a un grissino dolce attorcigliato e chiuso alle estremità, senza burro; fu Pana, uno dei pochi inventori di specialità tradizionali che conosciamo, a “firmare” questa galuperia nostrana, così amata dalla corte sabauda che, come noto, apprezzava particolarmente il castello di Agliè. Pana era il fornitore ufficiale della principessa Isabella di Baviera, moglie di Tommaso di Savoia-Genova, e quindi della figlia Maria Bona, nata proprio ad Agliè nel 1896.

Le principesse avevano chiesto a Pana di preparare qualche dolce per i loro soggiorni nell’antica dimora di famiglia; e Pana, che conosceva il manuale di Giovanni Vialardi (cuoco di Sua Maestà Sarda) Trattato di Cucina e Pasticceria Moderna, aveva ripreso la ricetta del torcetto, rendendolo speciale. Va detto che anche Vialardi non aveva inventato nulla di nuovo, semplicemente aveva ripreso una ricetta più antica, quella del “torchietto”, già pubblicata almeno fin dal XVIII secolo. Dunque, un dolce antico. Ma qual è il motivo che ha reso celebre il torcetto di Pana?

Pare che, mentre impastava il pane, avanzò della pasta che decise di mescolare con burro e uova. Qualcosa di semplice. Et voilà. Ecco come rendere più raffinata la ricetta un po’ grossolana dei vecchi “torchietti”, abbinandola infine al tè, alla panna, al latte o allo zabaione. Fu dunque Francesco Pana a rendere questo dolce banale e privo in un certo senso di personalità in una specialità da ricordare e da rendere a tutti gli effetti un simbolo del territorio. Furono presentati alla corte ed ottennero un vasto successo, che dura fino ad oggi, tanto che i torcetti sono ancora abbinati al nome del paese canavesano.

Ricetta della pasticceria secca piemontese che mantiene la sua semplicità, perché alla fin dei conti il torcetto nient’altro è che un mix di farina, burro, acqua. L’invenzione (avvenuta per un errore fortuito o per una felice intuizione, chissà) di Francesco Pana si diffuse con rapidità e molti cercarono di imitare il torcetto di Agliè, senza riuscirci mai del tutto.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo