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Cronaca
CORSO REGINA

I pompieri sognano un museo per esporre oltre 10mila cimeli

Il comandante: «Vedere tutta la nostra storia negli scantinati fa rabbia»

I primi cimeli risalgono al 1754. Divise storiche, autopompe d’epoca, e poi fotografie e molto altro ancora. Una buona parte è stipata nei magazzini, a Torino o in altri distaccamenti provinciali. Ma i pompieri sognano che, prima o poi, tutta questa immensa collezione diventi un museo. Agatino Carrolo, comandante provinciale, non usa mezze misure: «Vedere tutto questo materiale chiuso nei nostri scantinati mi fa arrabbiare», ha affermato in occasione del sopralluogo, nella caserma di corso Regina, della commissione Cultura del Comune. «Spero – ha proseguito – che prima o poi questi reperti acquistino dignità, ma per ora il museo è un miraggio».

E così il comando provinciale si appella al Comune, nella speranza che venga trovata una sede adeguata per esporre i cimeli: quaranta automezzi storici, 10mila fotografie, persino un’orchestra a fiati con 65 elementi. Per ora, il materiale è stipato a Torino, Giaveno, Almese, Salbertrand e altri comuni. C’è tutta la storia dei pompieri, che tra l’altro sono nati a Torino, nel lontanissimo 1442. In corso Regina, i reperti storici vengono archiviati e catalogati da Michele Sforza, vigile del fuoco in pensione. «Mi occupo dell’archivio dal ‘91 – spiega, mentre apre l’immenso compendio con foto in bianco e nero – e siamo il comando che, in Italia, ha più materiale storico sui vigili del fuoco».

Foto di pompieri al lavoro nella Torino bombardata in guerra, divise di fine ‘800, mezzi d’epoca come la Giulietta del ‘68, vecchie Campagnole, barche degli anni ‘50. Questi e moltissimi altri cimeli che i vigili del fuoco sognano, prima o poi, di poter esporre al pubblico.

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