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Cronaca
STRADA AEROPORTO

I nomadi dell’Aeroporto non pagano acqua e luce: il debito è di 130mila euro

La cifra è relativa solo al 2021. I rom da 12 anni non hanno mai ritirato una notifica

Più di 130mila euro tra acqua corrente ed energia elettrica. E questo solo per quanto riguarda l’anno scorso. E’ il debito che il campo nomadi di strada dell’Aeroporto ha contratto nei confronti del Comune. La cifra, considerevole – ma che è sicuramente più alta visto che è stato preso in esame solo il mancato pagamento del 2021 – è emersa nell’ultimo consiglio comunale, a seguito di un’interpellanza di Andrea Catizone, consigliere della Lega.

Per la precisione, stiamo parlando di 5879 euro di utenze di energia elettrica, e di 126mila e 246 euro di utenze di acqua corrente, per un totale quindi che ha superato i 130mila euro, nel 2021Ma i nomadi di strada Aeroporto non hanno mai versato un centesimo nelle casse di Palazzo Civico che pure aveva stabilito un costo, per ogni piazzola, piuttosto irrisorio, di un euro al giorno per quanto riguardava l’energia elettrica, attraverso una delibera datata 2009. Poi sono iniziati i lavori di messa in sicurezza dell’impianto elettrico e l’installazione dei contatori. Opere realizzate solo in parte però – e alla fine nessun contatore è mai stato piazzato – a causa delle manomissioni e degli atti vandalici dei rom.

Dal 2015 il Comune ha quindi spedito annualmente le ingiunzioni di pagamento ai nomadi, col primo avviso relativo al periodo 2010-2014. «L’ultima ingiunzione è del marzo 2022 ma gli abitanti dell’area non solo non hanno mai pagato, ma non hanno ritirato nemmeno le notifiche», ha ammesso in consiglio l’assessore Jacopo Rosatelli. Dunque, i rom non pagano da dodici anni ma il Comune non ha mai staccato l’acqua alle case di strada dell’Aeroporto «per ragioni di opportunità umanitaria», ha precisato Rosatelli. Allo stesso modo, non sono mai state intraprese azioni sanzionatorie. «Si tratta dell’ennesimo schiaffo ai cittadini torinesi – è il commento di Catizone – per cui farò un’ordine del giorno per chiedere al sindaco di prendere una posizione ufficiale in seguito a questi fatti».

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