Alta tensione a Chiomonte

I No Tav tornano ai cancelli del cantiere, la polizia risponde con lacrimogeni e idranti [FOTO E VIDEO]

Gli attivisti hanno tentato di tagliare la rete che delimita l'area dei lavori e di abbattere le recinzioni e i jersey. Sono stati respinti dalle forze dell'ordine

I No Tav davanti al cantiere respinti con gli idranti (foto https://www.facebook.com/notav.info).

Disordinitensioni nell’area del cantiere Tav di Chiomonte, in Val di Susa, dove, la scorsa notte, un gruppo di attivisti che si oppongono alla costruzione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione, ha tentato di tagliare la rete che delimita l’area del cantiere e di abbattere le recinzioni e i jersey.

LA POLIZIA RISPONDE CON IDRANTI E LACRIMOGENI
I manifestanti hanno raggiunto la zona, dopo essere partiti da Giaglione ed aver fatto tappa al presidio dei Mulini. Giunti ridosso del cantiere, un gruppo di attivisti si è staccato dagli altri e ha cercato di tagliare il filo spinato. Per allontanarli, le forze dell’ordine hanno utilizzato idranti e lacrimogeni.

I NO TAV TORNANO ALLE RETI DEL CANTIERE
I No Tav, come hanno spiegato sulla pagina “Notavinfo Notav” di Facebook, si sono, a quel punto, spostati nei boschi dove hanno ripreso fiato e poi hanno fatto ritorno alle reti del cantiere per tagliare il filo spinato e fare pressione sui jersey”. I disordini sono durati più di un’ora.

Dopo un fitto lancio di lacrimogeni e l'utilizzo dell'idrante, i No Tav prendono fiato nei boschi e ritornano alle reti del cantiere per tagliare il filo spinato e fare pressione sui jersey.

Pubblicato da Notavinfo Notav su Sabato 5 settembre 2020

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