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I magnifici sette del Carnevale: Sertoli ne sceglierà tre per il Cda

Per la presidenza la corsa invece è tra Piero Gillardi, Franco Rosso e Roberto Binaghi

Sono sette i nomi che la conferenza dei capigruppo consiliari ha consegnato al sindaco Stefano Sertoli affinché possa scegliere, all’interno di questa rosa, i tre rappresentanti del Comune all’interno del nuovo consiglio di amministrazione della Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea. I nomi sarebbero, in gran parte, quelli circolati nelle ultime settimane: Claudio Roviera, ex Aiutante di Campo con significative esperienze organizzative nell’ambito della canoa, i suoi “colleghi” in braje bianche Giuseppe Esposito (attivo nell’organizzazione negli ultimi anni) e Gianni Griradi (che fa parte del direttivo dell’Ascom cittadino).

Ci sono poi gli uscenti Marina Zannini e Paolo Cafasso (che nella tornata precedente erano stati indicati dalle componenti, all’indomani delle dimissioni di Elisa Gusta ed Emilia Sabolo). Il listino è completato dai nomi di Paola Gregorutti, Mugnaia 2020 e Daniele Gismondi, titolare in città di un’agenzia viaggi e della piscina del complesso “La Serra”. Sette nomi, non dieci come previsto dal nuovo statuto di Fondazione: mancano quelli delle minoranze consiliari che hanno preferito non indicare candidati, per le ragioni che sintetizza Massimo Fresc (M5).

«Mancano completamente le premesse per formalizzare dei nomi di candidati, anche se noi, così come le altre forze di minoranza, abbiamo contattato persone che avrebbero potuto entrare nell’elenco da presentare al sindaco. Abbiamo poi evidenziato che, per nominare dei candidati per il Cda, sarebbe stato opportuno conoscere il presidente, cosa che non è ancora avvenuta». Per la nomina del presidente le tre candidature sono state presentate il 30 giugno: sul tavolo i nomi del presidente uscente Piero Gillardi, quella di Franco Rosso, presidente dell’Ivrea Rugby e quella di Roberto Binaghi, manager esperto di marketing, comunicazione e nuovi media.

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