(foto di repertorio)
Il Borghese

I mafiosi della truffa

Abbiamo scritto tante volte che per certi criminali gli anziani sono un vero e proprio bancomat. Ma neppure a uno sportello automatico viene riservata la spersonalizzazione, il bieco utilizzo che questo Alessandro Gallitelli ha riservato a una malcapitata anziana.

Per due anni l’ha ingannata, abbindolata, derubata: ha cambiato identità, voce, nome, ruolo, in un criminale teatrino il cui unico fine era mettere le mani sui suoi risparmi. Un fantoccio nelle sue mani, ecco come l’ha ridotta.

Come pensate si senta, oggi, questa poveretta? E come si sentono tutti quelli che si rendono conto di essere stati raggirati da chi non ha avuto scrupoli nell’approfittare della loro debolezza?

Ha ragione il colonnello De Santis: bisogna denunciare, denunciare a ogni costo. Perché la vergogna che porta al silenzio opprime ancora di più. I truffatori di anziani ci contano, se ne fanno forti come i mafiosi dell’omertà.

È la ragione per cui il questore Messina ha riorganizzato i suoi investigatori proprio come si fa con le cosche, i clan, le organizzazioni criminali. E come nella lotta alla mafia, le vittime non vanno lasciate sole dopo la denuncia.

E’più importante che arrivare a una sentenza esemplare, che peraltro sarebbe tale soltanto se restituisse alle vittime ciò che è stato tolto. E non parliamo esclusivamente di beni materiali.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Sportegolando
RUBRICA
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo