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Cronaca
Sei persone sono state denunciate dalla Digos

I guerrieri “No Vax”: tecniche paramilitari per le scritte sui muri

In trappola disoccupati, impiegati pubblici e commercianti. Reclutati, indottrinati e addestrati sulle chat di Telegram

Reclutati sulle chat dei No Vax, addestrati e trasformati in “guerrieri”, come loro stessi si chiamano, e mandati a colpire banche e scuole con tecniche paramilitari. La Digos ha denunciato sei persone accusate di far parte del sodalizio oltranzista “V_V”: devono rispondere di danneggiamento, invasione di terreni ed edifici e – solo uno di loro – anche di resistenza a pubblico ufficiale per aver aggredito e leggermente ferito uno degli agenti che lo stava fermando mentre imbrattava la scuola media “Alberti”. Si tratta di un gruppo composto da due disoccupati, un infermiere, una maestra, una estetista e un venditore di auto, tutti incensurati, italiani e di età compresa tra 41 e 58 anni. Non l’identikit di un Rambo ma loro la pensavano diversamente: l’indagine della polizia, coordinata dal pm Emilio Gatti, infatti è durata più di un anno ed è stata complicata dalle tecniche utilizzate per colpire e sfuggire alle forze dell’ordine. Volti coperti e camuffati con parrucche, abiti e zaini tutti uguali, scuri e con adesivi per occultare le marche, cellulari lasciati a casa e sostituiti da radio trasmittenti, scale di corda con ancoraggi per arrampicarsi sulle pareti ed estintori ripieni di vernice collegati a pistole ad aria compressa per riuscire a imbrattare i muri anche a distanza di sette metri. Nel corso delle successive perquisizioni domiciliari, sono state rinvenute altre parrucche, bombolette di vernice e scale nonché magliette, bandiere, adesivi e volantini con il logo “V_V”, simbolo ispirato a quello del film “V per vendetta” del 2006 in cui un misterioso individuo, V, si oppone a un regime totalitario. Quello che sono convinti di fare anche i No Vax. I sei “guerrieri” dovranno rispondere di 23 diversi episodi a Torino e in provincia ma quanto scoperto fino a oggi dalla Digos potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. La rete dei “V_V” infatti si estende in tutta Italia ed è presente anche in buona parte dei paesi dell’Europa occidentale. Il reclutamento avviene sulle tante chat di Telegram frequentate dai No Vax. I V_V contattano gli interessati e li invitano a spostarsi su altre chat “segrete” con messaggi simili a questo: «Ti aspettiamo in chat con il nostro simbolo. Avrai un Guerriero tutto per te, sarai seguito. Mai solo. Ti mando in privato dei simboli e ne scegli uno da usare come immagine di profilo. Il simbolo è importantissimo. E avrai modo di capire meglio il suo significato». Proselitismo facile in chat frequentate soprattutto da Qanonisti, complottisti, filo Trump e così via, dove i post sul vaccino pericoloso si alternano a quelli sulle scie chimiche, sui cloni del Papa e su una setta pedofila che governa il mondo. Chi viene ammesso nelle chat “segrete” viene indottrinato sulle motivazioni della lotta e poi addestrato a colpire: qui viene insegnato, ad esempio, come trasformare un estintore in una super bomboletta spray o come evitare di essere intercettati. Infine si passa all’individuazione degli obiettivi e alle azioni vere e proprie. Digos e procura ora cercheranno di capire chi è a muovere i fili, se c’è qualcuno che ha interesse a creare malumore e instabilità. Con un inquietante sospetto sullo sfondo: a chi frequenta queste chat non è sfuggito che all’incirca un anno fa tutte hanno improvvisamente cominciato a essere “animate” da post e discussioni a favore di Russia e Putin.

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