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Cronaca
SAN DONATO

I guai delle isole ecologiche tra utenze fantasma e inciviltà

La denuncia del consigliere Morando (Lega): «Servono più controlli»

Utenze fantasma, inciviltà dilagante, mancata comprensione delle regole. Tre note dolenti che spiegano chiaramente perché il servizio ecoisole a San Donato continui a manifestare problemi in serie. L’ultima denuncia è del capogruppo della Lega della Circoscrizione 4, Carlo Morando, autore di una mozione che verrà discussa, molo probabilmente, a settembre.

La denuncia

Via Don Bosco in primis e a seguire le vie Vicenza, Macerata, Avellino, Aquila e Fossano sono finite sotto i riflettori per le condizioni terribili dei marciapiedi. «Il problema dei sub-affitti è quello che ci preoccupa di più – racconta Morando -. Ci sono persone senza contratto che non hanno diritto alla tessera e che finiscono per abbandonare i rifiuti dove capita. Senza contare tutte quelle persone che per un motivi o per l’altro non hanno ancora capito che il ritiro degli ingombranti è gratuito». La richiesta è quello di un intervento tampone per l’estate. Forse più facile a dirsi che a farsi.

Le regole

Dallo scorso maggio 2021, come comunicato da Amiat Gruppo Iren, sono state chiuse le nuove ecoisole in attivazione nel quartiere di San Donato e oggi si può accedere ai cassonetti solo tramite la propria tessera elettronica. Un fenomeno parzialmente smontato dall’allarme utenze fantasma, non censite da nessuno. «Esiste un servizio di pre-raccolta – spiega il coordinatore all’Ambiente della 4, Lorenzo Ciravegna -, che viene vanificato nel corso della mattinata da persone che abbandonano rifiuti ovunque. Crediamo, a questo punto, che sia necessario chiedere anche un aumento dei passaggi alla municipale».

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