Beppe Grillo a Chiomonte
Politica
IL CASO

I grillini “duri e puri” ora festeggiano: «Beppe io ti amo», «Sei un visionario»

L’entusiasmo corre veloce tra i banchi della maggioranza della sindaca: la fronda è con il garante

Sono passati pochi minuti da quando l’ultimo “vaffa” di Grillo è andato on line, che il link ha iniziato a rimbalzare nelle chat dei Cinque Stelle. In tantissimi hanno festeggiato. «Beppe io ti amo!» scrive sui social la consigliera Maura Paoli e lì dentro c’è tutta la gioia di chi aspettava un ritorno del Movimento della prima ora. «Il M5S in questi anni è cambiato molto, diventando quasi irriconoscibile e con lo statuto di Conte si sarebbe perso per sempre. – spiega Paoli, dopo lo slancio iniziale -. Intravedo nella presa di posizione di Grillo una debole speranza per riprendere da dove il Movimento si è perso». Sta con Grillo anche la “dura e pura” Daniela Albano. «Ha fatto bene a riprendersi con vigore il ruolo di garante – commenta -. E a non permettere che un movimento nato per diffondere la democrazia diretta e partecipata si trasformasse in un partito unipersonale. Ritengo che ora il quadro sia piuttosto definito, il M5s resterà ciò che era». A Fabio Versaci, primo presidente del consiglio comunale dell’era Appendino, l’idea del partito di Conte non è mai piaciuta fino in fondo, come pure la scelta di far parte dell’attuale formazione di governo; tant’è che commenta: «Caro Beppe, usciamo da questo governo dei peggiori». Resta al fianco di Grillo «con il cuore e con la testa» anche la consigliera Chiara Giacosa. «Beppe è il visionario più visionario dei visionari, assieme a Gianroberto. E ci ha sempre visto più lungo di chiunque altro. Nessuno sarà più come lui. Come loro». Così anche Monica Amore: «Grillo non è un decerebrato e chi pensa che lo sia non ha capito nulla. Ha solo fatto degli errori, come tutti». Non usa mezzi termini la consigliera Viviana Ferrero, che parlando di Conte spiega: «È la spettacolarizzazione della politica. Ma questo non è un movimento di stelline, ci servono ideali forti e anche duri da difendere».

Ancora più tranchant Damiano Carretto, esule dei Cinque Stelle, ora M40. «È solo l’ultimo atto di un Movimento che ha ormai perso qualsiasi direzione politica – affonda il colpo -. Dopo giravolte, capriole e promesse tradite, si è arrivati a una forza politica dilaniata». Per Carretto oggi esistono due Movimenti: «Uno di Conte, Di Maio e Appendino. Governisti e brutta copia della Democrazia Cristiana. E l’altro privo di credibilità, di Grillo è di chi ritiene di poter tornare ad essere quelli del 2013». È disillusa anche l’altra ex Cinque Stelle, Marina Pollicino: «Sono tutti tatticismi politici per cercare di recuperare un consenso in picchiata».

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