Voodoo (Depositphotos)
Cronaca
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I grandi gialli del Piemonte

RITI VOODOO IN VIA ARGENTERO? Che avveniva al civico 4 di via Argentero? Le cronache del ’94 riferiscono di due “fattucchiere” nigeriane che avrebbero irretito una ragazzina dodicenne. Era il 1° maggio 1994 e sui giornali appare la storia di una giovane, indicata per ovvi motivi con nomi di fantasia, che si sarebbe recata nella casa delle due nigeriane per cinque mesi consecutivi, quasi ogni pomeriggio. Nell’alloggio si sarebbero svolti riti oscuri, che ricordavano quelli voodoo. La ragazzina sarebbe stata vittima di una suggestione psicologica quasi magnetica: le avrebbero proposto rapporti sessuali, anche di gruppo, e lei, benché riluttante, è sempre tornata dalle due donne. Alla fine, la sentenza scagionò le due nigeriane, benché nella loro abitazione siano state trovate candele, bamboline e altri oggetti tipici dei rituali voodoo.

JACK LO SQUARTATORE TORINESE. Nove prostitute uccise tra il 28 dicembre 1983 e il 28 giugno 1986, fino a quando fu fermato a Santhià dalla polizia stradale: l’assassino, Giancarlo Giudice, sembrava particolarmente agitato, e nella perquisizione dell’auto gli agenti trovarono le prove di un delitto. Era un camionista con i baffi, magro, con la passione per le donne: confessò di aver avuto il primo raptus omicida una sera, quando Francesca Pecoraro si stava spogliando a casa sua. Le ricordava la sua matrigna. La strangolò e le diede fuoco. Le altre vennero una dopo l’altra. «Erano sfatte, come lei. Erano vecchie, grasse, meridionali. Le odiavo come ho sempre odiato la mia matrigna. Per questo le ho uccise» . Le vittime: Francesca (Franca) Pecoraro, Annunziata Pafundo, Giovanna Bicchi, Addolorata Benvenuto, Laura Belmonte, Maria Corda, Maria Galfrè, Clelia Mollo, Maria Rosa Paoli. In primo grado, Giudice venne condannato all’ergastolo. I giudici di appello, riconoscendogli la semi-infermità mentale, gli ridussero la pena a 30 anni.

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