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I grandi gialli del Piemonte

La banda del lunedì e l’omicidio davanti alla chiesa di via San Secondo

Al civico 9 di via Morghen, il 18 marzo 1965 venne arrestato il capo della “banda del lunedì”, Franco Tonella. La “banda del lunedì” era una banda di rapinatori formata da tre giovani incensurati di Angera (Varese) che, tra il 1961 e il 1965, assaltavano le banche, prevalentemente di lunedì perché più fornite di denaro. Era detta anche “banda Tonella”, dal nome del capo Franco Tonella, oppure “banda dei bravi ragazzi di Angera”. Avevano agito quasi sempre in altre regioni italiane e una sola volta a Torino, per non attirare su di loro l’attenzione delle forze dell’ordine. Il questore di Torino, dal 1964, era Pasquale Buttiglione, il padre del politico Rocco.

Giuseppe Romano, di Novara, venne ucciso la notte tra il 30 e il 31 agosto 1882 davanti alla chiesa di via San Secondo. Romano, definito dalla Gazzetta Piemontese del 31 agosto 1882 come un «robusto e aitante capitano di cavalleria, da poco tempo ritirato dal servizio militare ma addetto agli uffici della Fabbrica del gas», stava rincasando, di ritorno da un club. Davanti al civico 8, trovò delle impalcature che occupavano il marciapiede. Gli inquilini delle case intesero delle grida e alcuni giurarono di aver visto correre via dal luogo dell’omicidio tre uomini e una donna. Il proprietario della farmacia San Secondo, all’epoca già esistente, scese in strada e prestò soccorso al capitano, che però morì pochi istanti dopo, immerso in un lago di sangue. Pare che Romano fosse un appassionato tombeur de femmes; fu dunque un delitto d’onore? Sta di fatto che nessuno scoprì mai il nome dell’assassino, nonostante la taglia di 200 lire. Si tratta di uno dei tanti casi irrisolti torinesi.

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