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La rubrica

I grandi gialli del Piemonte

I furti sacrileghi nella vecchia Torino

Nell’anonima “Storia dei ladri nel Regno d’Italia” si può apprendere l’impressionante impennata di furti sacrileghi commessi in Piemonte nel periodo risorgimentale, specialmente nel periodo in cui fu ministro dell’Interno Urbano Rattazzi. Tra i vari furti, commessi da Caluso ad Asti, l’anonimo autore del pamphlet si soffermò su un episodio avvenuto nella chiesa dei Santi Martiri di Torino, ove fu rubata la pisside il 18 maggio 1861.

«Erano le 11 antimeridiane, e il sacerdote che avea celebrato la Santa Messa si diede ad amministrare la Comunione. In quella che attendeva alla sacra funzione, un uomo che esce di dietro l’altare, ne ascende i gradini, afferra il coperchio della pisside lasciatovi dal sacerdote e si dà alla fuga. Nella stessa chiesa alcuni mesi prima, un ladro aprì il tabernacolo, rubò il piedestallo dell’Ostensorio e via; e tutto ciò in pieno giorno, essendo la chiesa zeppa di gente!».

Purtroppo, il fenomeno dei furti nelle chiese non si fermò. Qualche esempio, estrapolato dai giornali dell’epoca: il 21 aprile 1893 alcuni ladri rubarono nella chiesa della Crocetta pissidi e cuori votivi per un valore di 200 lire circa; il 22 aprile, La Gazzetta Piemontese dava notizia del fermo di tal G.G., 23 anni con l’accusa di essere il responsabile del furto. Il 22 ottobre 1898 La Gazzetta Piemontese riferiva l’arresto di un tale che era stato sorpreso dal sacrestano della Crocetta nascosto dietro una porta della parrocchiale, con l’evidente intento di farsi chiudere dentro. Il soggetto, disoccupato e senza fissa dimora, trovò provvisoria residenza in Questura.

E ancora: il 9 novembre 1905 un tale fu fermato e consegnato alle guardie dal sacrestano della chiesa del Corpus Domini: era stato sorpreso mentre rubava un cuore d’argento. L’8 febbraio 1910 apprendiamo del furto di cuori votivi nella chiesa del Santo Sudario di via Piave e della cattura del ladro. Il 12 marzo 1931 era ancora La Stampa che dava notizia dell’arresto di una banda di tre persone specializzata nei furti nelle chiese; rivendevano gli oggetti ricavandone ingenti guadagni: furono arrestati dopo un furto avvenuto nella chiesa di San Rocco in via San Francesco d’Assisi.

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