Foto: Depositphotos
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

I furbetti della siringa

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Il virus non molla. Passeremo tutti una triste Pasqua blindata vedendo alla Tv le immagini dell’Inghilterra fuori pericolo grazie a una campagna di vaccinazione rapida ed efficace, mentre qui siamo al 5% di vaccinati completi e all’11% in attesa del richiamo. Non ci resta che aver pazienza e toccar ferro. L’unica via di uscita è il vaccino, e prima o poi toccherà anche a noi, no? Prima o poi. Perché le categorie prioritarie ci sono. Comprensibili come anziani, medici, infermieri, poliziotti, insegnanti, e meno comprensibili come giudici, avvocati, psicologi, politici, pubblici impiegati. A saltare la coda sono migliaia di ‘furbetti’ che sono riusciti in certe regioni a far infilare la loro categoria fra quelle a priorità vaccinale. Persino gli informatori scientifici dei farmaci e i giornalisti. Uno di questi ultimi, il 46enne compagno Andrea Scanzi, pubblicista, ospite fisso della Gruber e della Berlinguer, autore di violenti libercoli antirenziani e antisalviniani, è riuscito a farsi vaccinare ad Arezzo e se n’è anche vantato sui social. Quelli come lui io li visualizzo nel mio prototipo di prepotente-vigliacco: quello del film ‘Titanic’, il fidanzato cornuto di Rose, che all’ultimo secondo, mentre la scialuppa inizia a scendere, ci salta sopra e si accuccia. Scanzi è uno così. Ha due genitori vecchi non ancora vaccinati, ma è saltato sulla scialuppa. Io i genitori non li ho più, ma se li avessi ancora non riuscirei a vaccinarmi prima di loro. Non precederò neanche mia moglie, e avrò rimorsi anche a passare prima dei miei figli e nipoti. Purtroppo il mondo è pieno di Scanzi, e il mio odio è troppo prezioso per sprecarlo con gente così. Gli basti il mio disprezzo.

collino@cronacaqui.it

Scopri inoltre...

Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo