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Politica
Le prime prove per il neo eletto Lo Russo

I dossier “scottanti” sul tavolo del sindaco: 10 urgenze per Torino

Eventi internazionali in arrivo, vecchie gatte da pelare come quella dell’anagrafe centrale e la sfida del Pnrr

Anagrafe, Atp, Tav… La scrivania del nuovo sindaco di Torino è già ingombra di dossier che richiedono un intervento immediato. L’intera macchina comunale poi, tra pensionamenti, concorsi bloccati e cambi di guida ai vertici assorbirà Stefano Lo Russo nei primi mesi del suo mandato. «Entro la fine di questa settimana incontrerò la sindaca Appendino e discuteremo insieme delle urgenze più rilevanti – assicura -. Ci sono una serie di questioni che vanno in scadenza a fine ottobre e devono essere affrontate in via prioritaria».

EUROVISION E ATP
Se Appendino ha potuto esultare per l’aggiudicazione degli Eurovision 2022, sarà Lo Russo a doversi occupare della gestione dell’evento, della sua promozione e di tutta una serie di adempimenti amministrativi che ancora ci sono da fare. Le Atp Finals di tennis poi sono alle porte (si terranno a Torino dal 14 al 21 novembre) e, come il neo sindaco ha avuto modo di ricordare più volte durante la campagna elettorale, «non è stato fatto abbastanza fin ora». Il torneo sta per avere inizio e la città non è partecipe. C’è poi la questione della presidenza del comitato, in cui attualmente siede ancora Appendino.

GTT
Oltre a rinnovare il consiglio di amministrazione di Gtt, società di trasporto pubblico locale partecipata del Comune, il sindaco dovrà riprendere in mano la revisione della rete di bus e tram pensata prima dell’emergenza Covid, poi finita in un cassetto. Nei piani di Lo Russo anche quello di tenere aperta la metropolitana in orario notturno. «Quantomeno nei giorni di maggiore affluenza».

CARTE D’IDENTITA’
La sfida di ridurre a una settimana il tempo di attesa medio per la carta d’identità occuperà i primi sei mesi di mandato della nuova amministrazione. «So bene che è un obiettivo ambizioso, ma è fondamentale – sottolinea Lo Russo -. Parlerò chiaro all’assessore che se ne occuperà». Nel frattempo, dovrà adoperarsi per riaprire le anagrafi decentrate (ad esempio quella di Falchera, chiusa da ormai tre anni), così come promesso in campagna elettorale. E per farlo, serve tornare ad assumere.

ASSUNZIONI
«A oggi fanno parte della macchina comunale poco meno di ottomila persone. Penso che, a regime, ne servirà almeno un altro migliaio». La revisione del Comune è fondamentale anche in vista dell’arrivo dei fondi europei. Tant’è che l’orizzonte temporale delle assunzioni guarda ai prossimi cinque anni.

PNRR E SALUTE
Tra le priorità immediate, c’è l’individuazione, di concerto con la Regione, di 17 Case di Comunità, che verranno finanziate con i fondi del Pnrr. A questo si affianca la necessità di portare a termine l’ospedale nella zona nord della città. «Abbiamo già 180 milioni di euro stanziati su questo progetto» ricorda Lo Russo.

TORINO ESPOSIZIONI
Grande cruccio del professore del Politecnico è la rinascita di Torino Esposizioni, che non può prescindere dal trasloco della Biblioteca Civica Centrale. Anche la rivitalizzazione di quest’area sarà possibile grazie ai fondi europei e, con buona probabilità, Lo Russo riprenderà in mano il progetto accantonato dall’amministrazione Cinque Stelle, con alcune modifiche relative ai Padiglioni.

TAV E LIGURIA
«Rientriamo nell’Osservatorio Tav». Cambio di rotta immediato sull’Alta Velocità per il nuovo sindaco, che fa sapere di volersi concentrare anche sui collegamenti con la Liguria. «Genova e Savona in primis».

ZTL
Al momento sospesa, la Zona a traffico limitato del centro verrà rivista in ottica “integrata”, consultando commercianti e residenti. Non è escluso poi che vengano messe in atto nuove pedonalizzazioni, sul modello di via Monferrato e via Lagrange.

AREA PORTA SUSA
Dopo aver definito le destinazioni d’uso del grattacielo Rai, sarà necessario rivedere l’area commerciale della stazione di Porta Susa. Deserta fin dalla sua apertura.

DEHORS
Proliferati a dismisura nei mesi successivi al lockdown, i dehors di bar e ristoranti dovranno ritrovare un equilibrio rispetto al tessuto urbano. Approvato e mai applicato realmente, il nuovo regolamento potrebbe subire ulteriori modifiche in questa fase. Da rivedere anche le agevolazioni Tari.

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