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Politica
IL RICORDO

I diciotto tricolori di Nassiriya: «Sono un esempio per l’Italia»

La strage del novembre 2003 in Iraq è stata commemorata da Sergio Mattarella

Diciotto morti. Altrettanti tricolori che hanno coperto i feretri di dodici carabinieri, quattro soldati e due civili arrivati dall’Italia in Iraq per riportare la vita. Nella “Giornata del ricordo dei caduti militari e civili nelle missioni internazionali per la pace” sono i loro nomi che il presidente Sergio Mattarella ricorda come quelli di «concittadini caduti durante iniziative apprestate per soccorrere e assistere popolazioni in condizioni di fragilità, per contribuire al ripristino della stabilità e della sicurezza e per affermare i valori di rispetto della dignità umana nelle aree in cui l’Italia è chiamata ad operare nel contesto della comunità internazionale».

In un messaggio indirizzato al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, Mattarella sottolinea come il loro esempio faccia onore all’Italia «nelle operazioni di ristabilimento della pace e per la tutela dei diritti fondamentali dell’uomo». Perché a quanti si impegnano a portare l’Italia a modello nel mondo, «vanno l’apprezzamento e la gratitudine del Paese» scrive Mattarella. «Una nuova pagina è stata scritta in questo periodo di emergenza sanitaria che si è aggiunta alle altre dure prove alle quali sono sottoposte le popolazioni di tante aree del Pianeta».

Questo, infatti, somiglia a un nuovo fronte. Un’emergenza, come quella che diciott’anni fa lascio sulla sabbia dell’Iraq altrettanti cadaveri, poi, riportati in Italia. Diciott’anni dopo, «incarnano lo spirito più autentico delle missioni internazionali che è, e deve restare sempre, quello di uno strumento al servizio della causa della pace» secondo il presidente della Camera, Roberto Fico. «Nessuno deve dimenticare il loro estremo sacrificio in difesa dei nostri valori» ha aggiunto la presidente del Senato, Elisabetta Casellati. «Il loro ricordo è indelebile nella coscienza degli italiani».

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