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Cronaca
BORGO AURORA

I cittadini ripuliscono le sponde ostaggio di bottiglie e degrado

L’iniziativa di residenti e commercianti costretti anche a tagliare l’erba
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Bottiglie di vetro e cocci vari, plastica, siringhe e fazzoletti sporchi di sangue, oltre a materiale edile nascosto in mezzo alla vegetazione (come piastrelle e mattoni). Il tutto pari a una cinquantina di sacchi in totale. Un vero e proprio “bottino” quello scoperto dai residenti e dai commercianti che domenica pomeriggio hanno passato una giornata diversa dal solito: ripulendo le sponde della Dora, tra via Mondovì e corso Vercelli. Una trentina le persone che hanno partecipato all’iniziativa promossa dal quartiere Aurora. Lavorando sodo per tre-quattro ore lungo quella riva del fiume, da molti anni ostaggio dei bivacchi e della maleducazione degli incivili.

Non è infatti un mistero che i cittadini abbiano più volte alzato la voce per chiedere provvedimenti contro risse e spaccio. «Perché qui da una certa ora in poi ne vediamo di tutti i colori» protesta un residente. Ma nonostante il bel gesto domenicale non sono mancate le polemiche per il mancato intervento, a supporto, della Città che a detta dei presenti non avrebbe rimosso le piante infestanti.

«Nessuno – spiega Alex Bonsignore, commerciante di zona e tra i più decisi a denunciare i problemi di degrado -, si è degnato di darci una mano e tagliare l’erba, che in quel punto è altissima. Tanto che ci siamo dovuti arrangiare noi con roncole e coltelli da cucina». Alla maxi pulizia ha contribuito anche Amiat fornendo qualche attrezzo ai cittadini. Piena soddisfazione sulla buona riuscita dell’evento la esprime il presidente del centro civico di corso Vercelli, Luca Deri. «Un bell’esempio di cittadinanza attiva – spiega Deri -, che mette in pratica quanto previsto dal protocollo di intesa stipulato nei giorni scorsi tra la Circoscrizione 7 e un gruppo di residenti».

Resta ora da capire cosa succederà nei prossimi giorni, quando il rialzo delle temperature (e l’abbassarsi delle disposizioni anti Covid) porterà nuovamente gli amanti del bivacco a infestare quelle sponde tanto care agli ubriaconi e agli spacciatori.

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