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I cantieri mandano in tilt la tangenziale: «Due ore da Nichelino fino a Settimo»

Gli operai stanno riasfaltando la strada. Automobilisti imbottigliati nel traffico

Code interminabili fin dalle prime luci dell’alba, che sono proseguite per tutta la giornata di ieri. Ed è stato un lunedì di passione per gli automobilisti che hanno percorso la tangenziale sud di Torino, a causa dei lavori di rifacimento della strada. A mandare in tilt il traffico, i cantieri di Ativa, società che gestisce le autostrade di Torino, Ivrea e Valle D’Aosta. Cantieri fissi, h24, che da ieri e fino al 30 settembre interesseranno il tratto tra l’interscambio di Bruere e gli svincoli di corso Francia e la statale 24 a Collegno, per asfaltare entrambe le carreggiate.

Due mesi di code, quindi, mentre il tratto tra lo svincolo di corso Orbasssano e lo svincolo di corso Allamano, dove i cantieri sono partiti lunedì della scorsa settimana, vedrà operai sul posto ancora per più tempo, fino al 15 novembre. I commenti dei conducenti si sprecavano: «Un’ora e mezza da Mappano a Grugliasco». «Due per andare da Settimo a Nichelino». Ecco quanto ci impiegavano gli automobilisti. Code anche nella direzione opposta. «Ho preso la tangenziale da Santena alle 6,30 e alle 8,30 ero al Sito Interporto», racconta una signora.

Poi c’è chi ha impiegato un’ora solo per andare da corso Unione a Rivoli, o un’ora e quaranta minuti da Venaria a corso Marche. A rimanere, sia i lavoratori che i vacanzieri diretti al mare. Il guaio è che il traffico sarà a passo d’uomo per almeno tutto il mese o forse di più. Ativa, nel comunicare la partenza dei cantieri, aveva previsto rallentamenti tra le 7 e le 10 e tra le 16 e 19 dei giorni feriali, oppure nei festivi nel classico “contro-esodo”, cioè il traffico di rientro dalle località di villeggiatura.

Ma perché riasfaltare proprio ora? «La scelta di avviare i lavori è caduta sul mese di agosto in quanto i flussi di traffico sono statisticamente inferiori rispetto al resto dell’anno», aveva spiegato Ativa. Scelta che certamente non è piaciuta a chi ieri è rimasto imbottigliato in una specie di girone infernale.

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