I fedeli apostolici all’uscita dalla sala di preghiera
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VIA CIGNA

«I canti di preghiera dei nigeriani tengono sveglio il nostro borgo»

Proteste dei residenti per le cerimonie celebrate nella chiesa di via Pinerolo

«I canti degli apostolici non ci fanno chiudere occhio». Sono disperati i residenti di via Cigna che, oltre a dover convivere quotidianamente con episodi di spaccio e malavita per le vie del quartiere, con l’arrivo dell’estate non possono neppure starsene tranquilli tra le mura domestiche. Il motivo? I fedeli apostolici di via Pinerolo 62 cantano fino alle tre di notte, almeno, un venerdì al mese. «Non riusciamo a dormire perché si sente tutto» protestano gli abitanti dei palazzi limitrofi all’isolato compreso tra via Cigna, Pinerolo, Piossasco e corso Vigevano. I locali del fabbricato, situati nel seminterrato e al primo piano, ospitano da oltre 10 anni La Christ Apostolic Church of God Mission (Cacgm), una chiesa pentecostale internazionale fondata da Samuel O. Ogbonmwan nel 1974 in Nigeria. «E ogni estate è la stessa storia» si lamentano i residenti dei condomini che tre anni fa hanno manifestato di fronte alla Facit, organizzando una raccolta firme, senza però ottenere risultati di alcun tipo. «Lo scorso venerdì – aggiungono – abbiamo anche chiamato i vigili, ma non si risolve mai nulla». Il problema del «volume troppo elevato», però infastidisce i cittadini non soltanto in orario notturno: «Ogni domenica vanno avanti a cantare a squarciagola dalle 9 alle 19 e non possiamo mai stare tranquilli» aggiungono gli abitanti che si sono rivolti all’associazione Libertà di Parola per il cittadino. «Sarebbe opportuno che la comunità apostolica trovasse una sistemazione più idonea affinché si possa ripristinare un po’ di quiete pubblica» afferma Michele Checa, il presidente dell’associazione. Dalla Cacgm di via Pinerolo 62 ribattono che i fedeli «si riuniscono in preghiera fino alle 3 del mattino soltanto un venerdì al mese». «A molta gente del quartiere inoltre – spiegano i fedeli – piace la nostra musica e ogni domenica riuniamo un centinaio di persone. La nostra comunità – aggiungono – rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per le persone che vivono qui». La chiesa da anni si batte nella lotta alla prostituzione e allo spaccio, considerati i due più gravi problemi riguardanti la comunità nigeriana a Torino.

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