sfollati via montanaro
Cronaca
IL CASO

«I ballatoi rischiano di venire giù»: così 25 persone restano senza casa

Ora le famiglie sono ospitate in un centro d’emergenza a Settimo: a Torino non c’erano posti

Ci sono anche ragazzini e due bimbi di un anno fra gli sfollati di via Montanaro 61: 25 persone in tutto, rimaste senza casa perché i ballatoi del loro palazzo sono a rischio crollo.

Lo hanno stabilito i vigili del fuoco e la polizia locale, che in questi giorni hanno effettuato un sopralluogo nell’edificio di Barriera di Milano, all’angolo con corso Giulio Cesare. Ci vivevano soprattutto famiglie straniere, che da tempo segnalavano la situazione dei ballatoi da cui entravano in casa: basta dare uno sguardo dal cortile o dalla strada per notare come il cemento si sia degradato fino a mostrare le “armature” della struttura. Se ne sono accorti anche gli abitanti, che hanno segnalato il problema all’amministratore: la prima soluzione è stata puntellare i ballatoi ma non è bastato a garantire la sicurezza del palazzo: sabato i vigili del fuoco sono intervenuti e hanno dichiarato l’inabitabilità del palazzo a causa delle «gravi carenze strutturali non sanabili nell’immediato», come riportano gli atti ufficiali.

Di conseguenza è stato necessario sgomberare l’intero palazzo e trovare una sistemazione ai 25 residenti, con l’aiuto della polizia locale e del Comune: 9 di loro sono riusciti ad arrangiarsi mentre, per altri 16, i vigili hanno dovuto trovare una soluzione temporanea. Si tratta di cinque nuclei familiari, di cui solo due di nazionalità italiana, che comprendono anche minorenni e due bambini di un anno.

I vigili hanno interpellato gli alberghi convenzionati con il Comune ma nessuno aveva la disponibilità necessaria risolvere l’emergenza. Stesso risultato tra le strutture che si occupano di assistenza ai senzatetto in città, come riportano dalla polizia locale: «Per questo gli sfollati sono stati temporaneamente ricoverati nella palestra del centro comunale di Protezione civile e supportati con generi di conforto». Una sistemazione precaria, che non poteva durare a lungo. Infatti gli uffici comunali hanno tentato la strada della Croce rossa, che a Settimo gestisce il Centro polifunzionale Teobaldo Fenoglio: lì, dal 2008, vengono accolte persone in situazione di emergenza abitativa. E, fortunatamente, c’era il posto anche per le famiglie di via Montanaro: le 16 persone rimaste senza casa potranno rimanere nella struttura di Settimo fino a quando non saranno ripristinate le condizioni di sicurezza nel loro palazzo. I vigili riferiscono che l’amministratore del condominio si è impegnato ad avviare al più presto i lavori di recupero dei ballatoi. Nel frattempo il Comune pagherà un rimborso spese forfettario alla Croce rossa: per il momento sono stati stanziati 5mila euro.

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