mostra helmut newton
Spettacolo
DA OGGI ALLA GAM

Ecco Helmut Newton in sessanta scatti

Ma la vera mostra evento con ben 200 fotografie sarà inaugurata a Milano

Io fotografo ciò che mi attrae, le cose che trovo interessanti o bellissime, il tipo di mondo che vorrei, non quello in cui vivo» diceva Newton. Ecco allora le donne, i nudi, i ritratti, l’eleganza, la moda, il glamour, lo stile, il voyeurismo. Quel mondo colto in cinquant’anni dall’obiettivo di uno dei più grandi fotografi del Novecento è in mostra da oggi e fino al 3 maggio prossimo alla Gam di Torino. È dedicata all’enfant terrible della fotografia “Helmut Newton. Works”, la rassegna a cura di Matthias Harder che si è inaugurata ieri al primo piano della Galleria di via Magenta, promossa dalla Fondazione Torino Musei e prodotta da Civita Mostre e Musei con la collaborazione della Helmut Newton Foundation di Berlino. «Una rassegna piccola ma significativa, ci sono solo una settantina di foto – dicono gli organizzatori -, e che cade nel centenario della nascita di Newton, anche se la coincidenza con l’anniversario è del tutto casuale». Non è invece casuale la scelta di un’altra mostra su Newton che si terrà quest’anno a Milano, annunciata ieri paradossalmente proprio alla Gam: «Sarà una grande mostra, con oltre 200 foto, ed è stata organizzata di proposito per questo anniversario». Insomma, la mostra torinese, piccola e improvvisata, rischia di essere un po’ la Cenerentola della situazione. Anche se l’assessore comunale alla Cultura Francesca Leon rivendica il «ruolo sempre maggiore che l’arte della fotografia ha nella programmazione culturale della città», mentre Riccardo Passoni, direttore della Gam, parla di una «periodicità annuale di mostre fotografiche che vorremmo tenere nella Wunderkammer della Galleria».

Ma tant’è, al momento godiamoci la “piccola” mostra di Newton sotto la Mole.

Articolata in quattro sezioni, la mostra spazia dagli anni Settanta, con le foto apparse sulle copertine di Vogue – «la moda è stato il mio primo desiderio, sin da ragazzo – sosteneva – e, ovviamente, volevo diventare un fotografo di Vogue» -, fino al 2000. Ultima in ordine di tempo è quella scattata a Leni Riefenstahl, la fotografa e attrice regista di Hitler, immortalata alla soglia dei 100 anni. Bellissime sia in bianco e nero sia a colori, – del resto Newton era daltonico – , scattate per lo più con luce naturale e realizzate in set fotografici appositamente studiati – uno dei suoi preferiti era il garage del suo condominio a Monaco -, le foto di Newton ritraggono modelle e attrici come Claudia Schiffer, Catherine Deneuve, Anita Ekberg, personaggi famosi, da Andy Warhol a Gianni Agnelli, da Gianfranco Ferré a Paloma Picasso.

C’è anche un’Alba Parietti bionda e nuda, fotografata dal lato B, per l’Espresso. Sono esposti anche alcuni servizi realizzati per Mario Valentino e per Thierry Mugler, oltre a una serie di importanti fotografie per le più importanti riviste di moda internazionali, “Marie Claire, “Elle” “Playboy”, “Vanity Fair” e “GQ”.

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