Fumata nera dall’incontro all’Unione Industriale
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ANDEZENO

Hag, nessuna speranza per gli operai: «La proprietà conferma la chiusura»

Proposto solo un incentivo economico ancora da quantificare

«Non abbiamo più nessuno speranza di salvare il nostro posto di lavoro: l’azienda ci ha giusto proposto un contentino economico ma non sappiamo ancora quanto valga». Andrea Errico, rsu della Jde di Andezeno, è sconfortato all’uscita dall’Unione industriale, dove ieri si è tenuto un incontro fra sindacati, rappresentanti dei lavoratori e i vertici della multinazionale olandese Jde.

La società ha sostanzialmente confermato la posizione del 25 settembre, quando ha annunciato la chiusura dello stabilimento e l’avvio del licenziamento collettivo per 57 lavoratori. Di conseguenza, entro il 9 dicembre, sarà trasferita all’estero la produzione di Hag e Splendid, gli storici marchi di caffè che si producono da 60 anni a due passi da Torino.

«Ormai abbiamo la certezza che perderemo il lavoro – continua Errico – L’azienda ha rifiutato anche la cassa integrazione per cessata attività, che avrebbe almeno permesso un’eventuale reindustrializzazione del sito. Quindi è impossibile anche quella strada». Non c’è speranza neppure di una ricollocazione, a parte due persone che potrebbero essere avviate alla pensione: «Ci sono un paio di posti a Milano e due a Barcellona per gli impiegati, gli operai potrebbero andare nello stabilimento francese del gruppo» sorride amaro il rappresentante dei lavoratori, che ieri hanno allestito un presidio proprio sotto la sede dell’Unione industriali di Torino.

L’unica concessione è una sorta di “elemosina” che l’azienda vorrebbe concedere a quelli che, fra meno di un mese, saranno suoi ex dipendenti: «Ci hanno parlato di una sorta di incentivo, senza specificare di quanto sarebbe. Ne riparleremo al prossimo incontro, fissato per il 22 novembre: aspettiamo di saperne di più, tanto non possiamo fare altro. Anche la Regione e il ministero hanno già fatto tutto quello che era in loro potere».

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