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Cronaca
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Guerriglia in Valsusa dopo l’assalto No Tav: bombe e agenti feriti [VIDEO]

La polizia ha risposto con lacrimogeni e idranti. La battaglia è durata per quasi tutto il pomeriggio

Un assalto come non si vedeva da anni al cantiere Tav di San Didero. Fumogeni, bombe carta, petardi, bottiglie e oggetti contundenti sono stati lanciati ieri pomeriggio dai No Tav contro uno dei principali fortini dell’Alta Velocità della Val di Susa. Una vera e propria “pioggia” di lanci, con i più facinorosi tra i manifestanti – circa 5mila persone in totale – che hanno preso di mira i due lati del cantiere. Quello principale e quello nella zona Est dove corre l’autostrada. Entrambi presidiati da ingenti forze di polizia in tenuta anti sommossa. L’assalto è avvenuto in due ondate. La prima attorno alle 17 e la seconda un’ora dopo. La polizia ha risposto agli attacchi con il lancio di lacrimogeni e l’uso di idranti. I manifestanti protagonisti degli attacchi, avevano i volti coperti da bandane, cappucci, cappelli, maschere e occhiali da sole. Durante l’assalto i No Tav hanno anche tentato di asportare il filo spinato che circonda il cantiere, utilizzando delle funi. La battaglia si è protratta per un paio d’ore, poi i manifestanti hanno deciso di abbandonare il campo e si sono diretti alla stazione ferroviaria di Susa. La guerriglia in Valle è avvenuta durante il corteo organizzato dai partecipanti al Festival dell’Alta Felicità. Un corteo che è partito da Venaus attorno all’ora di pranzo, col serpentone che si è snodato lungo le strade della Val di Susa senza incidenti fino al Bruzolo dove circa duecento No Tav hanno deciso di lanciare l’assalto. E pensare che la giornata era cominciata con tutto un altro spirito, con numerosi giovani, anziani e famiglie con prole al seguito, che avevano raggiunto il maxi-campo del Festival. Nessuno poteva prevedere, almeno a prima vista, ciò che poi sarebbe accaduto. Ma il previdente schieramento delle forze dell’ordine che non hanno dato per scontato nulla, ha impedito ai facinorosi di entrare nel cantiere. Particolarmente preoccupante è stata, però, l’azione fulminea in autostrada. Ma anche lungo le statali che percorrono la Valle, i disagi del traffico sono stati enormi. Lunghe code e traffico bloccato per l’intero pomeriggio. Le forze dell’ordine non hanno abbandonato il campo perché si teme, come accaduto più volte in passato, che i No Tav possano tentare nuovi assalti durante la notte.

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