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Inquinamento e polemiche

LA GUERRA DELLO SMOG. Anche giovedì niente Diesel Euro 3 e 4. Scoppia la protesta dei commercianti

La qualità dell’aria non migliora. Confesercenti non ci sta: “Calo delle vendite fra il 20 e il 30%”. Insorgono anche Pd e Fi

Nonostante i divieti, l’emergenza smog non è ancora passata a Torino. E il Comune annuncia che anche domani (giovedì 23 febbraio) non potranno circolare “veicoli privati Diesel fino all’Euro 4 incluso e Benzina, gpl e metano Euro 0: dalle 8.00 alle 19.00 per i veicoli adibiti al trasporto persone; dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 16.00 alle 19.00 per i veicoli adibiti al trasporto merci”.

COMMERCIANTI SUL PIEDE DI GUERRA. Scoppia la protesta di Confesercenti, secondo cui, a causa dei blocchi alla circolazione, si è registrato un calo delle vendite fra il 20 e il 30%. Ancora peggio va ai benzinai, con un crollo del 50%. “Non cala lo smog, ma gli affari dei commercianti” tuona il presidente della Confesercenti, Giancarlo Banchieri. Col centro off-limits, “gli acquisti sono dirottati fuori dei confini di Torino, nelle strutture di grande distribuzione”. Secondo Gianni Nettis, presidente della Faib (federazione dei benzinai della Confesercenti), “il provvedimento del Comune sta mettendo in ginocchio la categoria. Siamo pronti a protestare”.

ANCHE PD E FI INSORGONO. Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico attacca: “Bisogna revocare subito il blocco per gli Euro 4 diesel e le deleghe all’Assessora all’Ambiente Giannuzzi. Il blocco si sta rivelando inutile e vessatorio nei confronti dei cittadini. E non si riscontrano effetti positivo sull’inquinamento”. Non risparmia critiche, Osvaldo Napoli, capogruppo di Forza Italia al Comune: “La sindaca riveda col buon senso la posizione del Movimento 5 stelle sul blocco dei veicoli. Non erano forse meglio le targhe alterne? Inoltre si è provveduto a censire i mezzi pubblici, ormai obsoleti, per vedere in quale percentuale inquinano l’aria della città di Torino?”.

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